Come si sono salvati gli abitanti della casa esplosa ad Arezzo: “Sbalzato fuori insieme al letto”

Ancora incredulità e sconcerto ad Arezzo per la famiglia coinvolta nell'esplosione dell'abitazione avvenuta nella serata di giovedì in località Il Matto. Terribili i racconti di uno dei sopravvissuti che è stato letteralmente sbalzato fuori dall'abitazione con tutto il letto senza riportare alcuna ferita grave ma solo qualche piccolo taglio in testa.
La deflagrazione, che ha completamente distrutto un lato dell'edificio ristrutturato circa una decina d'anni fa, infatti non ha fatto vittime e solo uno dei tre occupanti rimane ricoverato a causa di ferite gravi ma non è in pericolo di vita. Come si vede anche nei video e nelle foto girate dai vigili del fuoco accorsi sul posto, la struttura non ha ceduto durante l’esplosione, anche grazie al tetto antisismico ristrutturato, e solo la parte laterale dell’abitazione è crollata scaraventando due degli occupanti verso l'esterno. La terza persona coinvolta è rimasta ferita ma dalle ustioni provocate dall'incendio che si è sviluppato ai piani superiori.
"Sono stato scaraventato via e trascinato in mezzo ai detriti con tutto il letto, una cosa mostruosa, poi la gamba mi è rimasta incastrata sotto la rete e non riuscivo a muovermi" ha raccontato ad ArezzoTV l'uomo di 63 anni soccorso pochi minuti dopo lo scoppio da un passante e quindi portato in ospedale ma dimesso poco dopo solo con qualche punto di sutura in testa. "Ad un certo punto mi sono arrivati i calcinacci sulla testa e ho visto il fuoco sul tetto e ho urlato ‘Portatemi via'" ha ricordato ancora l'uomo, ricostruendo quei concitati minuti che hanno seguito la deflagrazione.
"Penso che ci è andata bene" ha commentato ancora il sessantottenne visto che anche la compagna è uscita praticamente illesa dall'esplosione mentre rimane ricoverata, ma non è in pericolo di vita, la sorella di lei. Si tratta di una donna di 73 anni che si trovava al piano superiore ed è stata quindi coinvolta dalle fiamme e adesso è ricoverata al Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Cisanello di Pisa. Al momento dell'esplosione fortunatamente in casa non c'era l'unico minore della famiglia che vive in un istituto e che la sera stessa era stato riaccompagnato.
Al momento l'ipotesi prevalente sui motivi dell'esplosione è una fuga di gas dovuta a un malfunzionamento della caldaia ma le indagini sull'accaduto proseguono. I vigili del fuoco questa mattina sono tornati sul posto per un altro sopralluogo per accogliere elementi utili a ricostruire l'accaduto. La casa al momento rimane sotto sequestro.
