Durante il Consiglio Comunale, alcuni consiglieri di minoranza del comune di Cogoleto hanno ripetutamente fatto il saluto romano, consapevoli anche di essere inquadrati dalla telecamera per rendere la seduta disponibile via streaming. Si tratterebbe di un consigliere leghista, uno di Fratelli d'Italia e un indipendente che più volte avrebbero sollevato il braccio in favore di telecamera, salvo accennare un ripensamento appena inquadrati.

Al posto di alzare la mano per votare si sono esibiti in un gesto che non lascia adito ad ulteriori interpretazioni. Su Facebook, il sindaco Paolo Bruzzone ha commentato la vicenda scivendo che "Cogoleto ha sempre difeso i valori antifascisti, Gesti come quelli di ieri, che mi auguro non si ripetano più, sono da condannare soprattutto se compiuti da esponenti delle istituzioni in giornate così importanti come quella della Memoria, e dai banchi di una sala consiliare intitolata a Sandro Pertini".

Dall'altra parte, i social hanno manifestato la loro indignazione. Ora i consiglieri rischiano il ricorso alle autorità: per loro c'è il rischio di una multa fino a 500 euro e anche di reclusione fino a due anni. Durante il video sul consiglio comunale, si sente uno dei consiglieri che protesta contro il gesto appena fatto. "Questo gesto è vietato, soprattutto in questa sede. L'alzata di mano per votare non è questa, serve rispetto. Soprattutto oggi". Ha proseguito, poi, rilanciando le accuse. "Questa è apologia", ha detto. Un altro consigliere ha sostenuto l'accusa, dichiarando nel corso della votazione: "Il consigliere Biamonti ha invitato i suoi consiglieri a fare il saluto fascista". La seduta è finita in breve tempo in bagarre, con urla in aula contro il gesto dei consiglieri di minoranza. "Cerchiamo di mantenere un contegno, abbiamo fatto un'apertura significativa sul Giorno della Memoria – continua il presidente del consiglio – sarebbe consono smentire quanto successo".