"Io ce la sto mettendo tutta ho fatto un passo in avanti e la mia boccia di pesci. L'ho fatta esplodere, sono passata ad ossigeno in maschera". A scrivere è Clotilde Armellini, la 37enne agente di polizia penitenziaria e mamma di due bambini che nelle scorse settimane era diventata la protagonista di un disperato appello diventato virale sui social mentre era ricoverata in rianimazione dopo essere risultata positiva al Coronavirus. Aveva usato parole dure Clotilde, che l'avevano anche resa bersaglio di haters e negazionisti che sono arrivati a minacciarla di morte e ad insultarla, credendo fosse in cerca di notorietà. Ma ora il peggio sembra passato e la donna può tornare quasi a sorridere.

"Dopo più di 20 giorni ricoverata in pneumologia – ha raccontato ancora la 37enne -, due angeli bianchi di nome Cristian ed Eleonora mi hanno accompagnato per affrontare la battaglia finale Sono stata trasferita alla Salus, dove farò riabilitazione e pian piano mi scaleranno l’ossigeno per tornare a respirare autonomamente ad aria ambiente. Mi hanno rifatto il tampone e sono ancora positiva, sono a metà del mio percorso. Ci vorrà ancora tempo e pazienza ma sono viva! Respiro e penso ai miei bambini. Ce la sto mettendo tutta e questo virus bastardo lo ammazzo io! Vinco io grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto grazie a tutto il personale sanitario di pneumologia a partire dalle addette delle pulizie, le oss, le infermiere e i medici, siete stati fondamentali per me ed io ve ne sarò sempre grata per tutta la vita… amo i vostri occhi che erano l’unica cosa che potevo vedere e mi hanno dato la forza giorno dopo giorno a combattere".

Clotilde conclude il suo post ringraziando anche i negazionisti, coloro che l'avevano duramente attaccata. "Io ho voluto solo raccontare una storia ora purtroppo comune a mille altre, e cercare di far capire che il Covid esiste e non è un complotto dei potenti – aveva spiegato -. Se la mia esperienza potrà evitare questa sofferenza anche a una sola persona sarò felice, almeno sarà servita a qualcosa". Clotilde ha raccontato di essersi sempre adeguatamente protetta, "non ho mai scherzato sulla mia salute nè su quella degli altri. Ho fatto tutto quello che mi hanno ordinato eppure non è bastato, questo maledetto virus è subdolo e ti prende anche se hai la guardia alta".