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Circolazione treni torna regolare dopo ore sulla Pescara-Bari: “Cavi elettrici hanno colpito il Frecciarossa”

La circolazione sulla Pescara-Bari è tornata regolare dopo ore di disagio. Secondo la testimonianza di un passeggero, i ritardi sarebbero stati causati da cavi elettrici che hanno colpito un Frecciarossa nel Foggiano.
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La circolazione sulla linea Pescara-Bari è tornata normale dopo ore di disagio. Inizialmente i motivi delle difficoltà sulla tratta erano stati identificati in una serie di cavi che avrebbero intralciato i binari, in realtà, è emerso in queste ore che a causare i ritardi di venerdì 2 gennaio sarebbero stati alcuni cavi elettrici che cadendo avrebbero colpito un Frecciarossa, provocando danni alla cabina di guida.

Il guasto si è verificato nella tarda mattinata del 2 gennaio nel tratto tra Orta Nova e Incoronata, nel Foggiano. Il guasto è stato risolto nella serata dello stesso giorno. Ne ha dato notizia questa mattina il sito Infomobilità di Trenitalia: "Sulla linea Bari-Foggia, dalle ore 06:00 la circolazione ferroviaria, precedentemente sospesa in prossimità di Incoronata per un inconveniente tecnico alla linea elettrica di alimentazione dei treni, è tornata regolare. Effetti sulla mobilità ferroviaria: ritardi fino a 200 minuti, limitazioni e cancellazioni".

Per Trenitalia si tratta di un inconveniente tecnico alla linea elettrica, mentre diverse testate ieri hanno parlato di cavi caduti sui binari. Oggi invece la Gazzetta del Mezzogiorno riporta la testimonianza di un passeggero del Frecciarossa  8824 Lecce-Milano, Gabriele Motta, il quale racconta un'altra dinamica: "Abbiamo avvertito un colpo violentissimo sul finestrino, il treno, che viaggiava a 170 chilometri orari, si è arrestato rapidamente ma in modo controllato, senza frenata a strappo".

Lo scontro con i cavi avrebbe quindi danneggiato la cabina di guida: "il vetro del macchinista si è incrinato almeno dell'80% per l'impatto con i cavi, uno dei quali ha colpito con una sorta di forte colpo di frusta anche il nostro finestrino, lasciando evidenti segni dell'impatto". "Siamo rimasti fermi in aperta campagna foggiana. Per diverse ore niente corrente, solo luci e annunci preregistrati, poi a un certo punto nemmeno quelli. Niente ventilazione, niente aria condizionata. I bagni hanno smesso immediatamente di funzionare per mancanza di scarico elettrico", prosegue il passeggero che lamenta "il caos totale" a Foggia a causa della mancanza di "coordinamento per i passeggeri".

"La gestione dell'emergenza si è retta quasi esclusivamente sulla disponibilità del personale e non sulle procedure strutturate – evidenzia – i problemi principali sono stati il sovraffollamento incontrollato e soprattutto l'assenza totale di tracciamento passeggeri nella fase di reimbarco".

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