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“Ci davano 300 euro, compravo abiti griffati”: il racconto di una delle 16enni nel giro di escort a Bari

Il racconto di una delle 16enni finite al centro dell’inchiesta sul giro di prostituzione minorile a Bari: “Mi dava 300 euro per prostituirmi con lui. In seguito organizzò tutto per farmi prostituire, prese un telefono dedicato, trovava i b&b. Poi a fine giornata cancellava le chat”.
A cura di Ida Artiaco
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"Mi dava 300 euro per prostituirmi con lui. In seguito organizzò tutto per farmi prostituire, prese un telefono dedicato, trovava i b&b. Poi a fine giornata cancellava le chat. Mi convinse a chiamare un'amica di scuola che partecipò anche lei, in un paio di circostanze ad appuntamenti sessuali a pagamento".

È questo uno dei passaggi del racconto fatto agli inquirenti da parte di una delle 16enni finite al centro dell'inchiesta che riguarda un giro di prostituzione a Bari che aveva coinvolto ragazze minorenni. La notizia è arrivata ieri dopo l'arresto di quattro donne, che gestivano il "sistema", e sei uomini, tra cui due clienti del giro, 47 e 42  anni, che sarebbero stati consapevoli della minore d'età delle ragazze e per loro sono stati disposti gli arresti domiciliari. Per un terzo cliente, di 55 anni, è stato disposto l'obbligo di dimora nel Comune di residenza, così come per il 45enne gestore della struttura ricettiva dove si tollerava l'esercizio abituale della prostituzione.

Le indagini erano partire a marzo del 2022 a seguito della denuncia della mamma di una delle allora 16enni. Come riporta Il Corriere della Sera, una di loro è stata sentita due volte in modalità protetta. Mentre la prima volta – mesi prima – le sue dichiarazioni erano apparse "lacunose e reticenti", nel secondo incontro con gli inquirenti si è lasciata andate ad un racconto più dettagliato.

In particolare, ha rivelato che "tutto era iniziato nell'estate del 2021 quando una delle quattro donne indagate, A. A., era rientrata a Bari" dopo aver lavorato in locali notturni in altre regioni italiane. Poi, tra ottobre e novembre di quell'anno, "mi chiamò e mi invitò in un b&b in viale della Repubblica a Bari. Qui incontrai un'altra ragazza. Mi invitarono a prostituirmi con loro, mi istruirono su cosa e come farlo. Ho avuto rapporti con uomini circa 5 volte".

La 16enne parla anche di un uomo di 25 anni che "mi dava 300 euro per prostituirmi con lui. In seguito organizzò tutto per farmi prostituire, prese un telefono dedicato, trovava i b&b. Poi a fine giornata cancellava le chat. Mi convinse a chiamare un'amica di scuola che partecipò anche lei, in un paio di circostanze ad appuntamenti sessuali a pagamento". Nel suo racconto la sedicenne si è soffermata su quanto accaduto in un b&b di viale della Repubblica a Bari. "Quel giorno – ha detto – arrivarono dei clienti e loro mi fecero partecipare all'atto e mi diedero alla fine 100 euro. Quel giorno arrivarono altri due clienti, anche nel secondo caso andò nella stessa maniera del primo. Da quel giorno incominciai a frequentare le ragazze con le quali giravamo i b&b e cominciai ad avere rapporti anche da sola".

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