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Chi era Pape Mamour, lo studente lavoratore morto in fabbrica a 22 anni a Padova

Si chiama Mamour Mbow Pape il ragazzo di 22 anni morto ieri in fabbrica incastrato nel macchinario su cui stava operando in un capannone industriale a Selvazzano Dentro. Lottava per integrarsi lavorando in fabbrica e studiando in una scuola serale per adulti.
A cura di Antonio Palma
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"Era una brava persona, sempre sorridente, oltre a lavorare studiava. Siamo distrutti" così gli amici descrivono Mamour Mbow Pape, il ragazzo di 22 anni morto ieri in fabbrica incastrato nel macchinario su cui stava operando in un capannone industriale a Selvazzano Dentro, in provincia di Padova. Di origine senegalesi, il ragazzo era giunto in Italia due anni fa per seguire il padre che già lavorava in Veneto da diversi anni per aiutare la famiglia in patria. Il 22enne aveva seguito le orme del padre operaio e aveva trovato occupazione in una ditta specializzata nella lavorazione dei metalli.

Una occupazione faticosa in fabbrica che però non aveva spento i suoi sogni di riscatto e di un futuro migliore. Nonostante i turni, infatti, si era iscritto a una scuola serale per adulti con l’intento sia di imparare meglio a leggere e scrivere l’italiano sia di prendersi un titolo di studio valido anche nel nostro Paese dopo aver frequentato anche l’università in Africa. Un impegno tra studio e lavoro per integrarsi nel tessuto sociale che era apprezzato da tutti indistintamente. Speranze che purtroppo però si sono infrante per sempre nella mattina di ieri nel capannone industriale dell’hinterland padovano dove Mamour aveva da poco iniziato il suo turno di lavoro mattutino.

Secondo quanto ricostruito finora, erano circa le 8:30 e il 22enne era occupato sul macchinario utilizzato per lo srotolamento e la cesoiatura delle lamiere quando si sarebbe accorto della mancanza di fluido lubrificante necessario al funzionamento dell’apparecchio. Per questo avrebbe tentato un rabbocco di olio a macchina in funzione rimanendo così incastrato negli ingranaggi che lo hanno risucchiato e schiacciato prima che i colleghi potessero intervenire.

Inutili il tentativo di un altro operaio che ha cercato di tirarlo via prima della tragedia rimanendo anche ferito a una mano ma purtroppo senza fortuna. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale ma non è grave. La tragedia ha sconvolto i colleghi del 22enne e la comunità senegalese che si è stretta attorno al padre offrendo il proprio sostegno anche per il futuro rimpatrio e la salma dopo il via libera della magistratura.

“La perdita di un giovane così determinato, così volenteroso, è un dolore che colpisce tutta la comunità. Non riusciamo a capire perché continuino a verificarsi queste tante morti sul lavoro. Abbiamo bisogno di sicurezza, di regole rispettate, di protezione per chi lavora” ha dichiarato al Mattino di Padova Ousmene Diene presidente dell’Associazione senegalesi di Padova.

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