Chi era il 20enne suicida a Civitanova Marche: credeva di aver ucciso la mamma il giorno del suo compleanno

Riccardo Merkuri, il giovane operaio trovato morto in mare ieri al porto di Civitanova Marche, si è tolto la vita la sera del suo ventesimo compleanno: la tragedia è avvenuta venerdì sera e ha avuto inizio a una trentina di chilometri di distanza, nella cittadina di Pollenza. Stando a quanto accertato il ragazzo aveva appena fatto cena con i genitori quando una normale discussione familiare sarebbe diventata particolarmente accesa; a quel punto il padre – Mario – sarebbe uscito di casa per andare a fumare un sigaro e poco dopo, rientrando attratto da delle grida, avrebbe trovato la moglie Albana Kastriot riversa in bagno in una pozza di sangue.
A colpirla brutalmente al volto sarebbe stato proprio Riccardo che a quel punto, sotto shock, si sarebbe messo al volante della sua Mercedes Classe A per dirigersi a Civitanova Marche: qui, forse credendo di aver ucciso sua madre, è sceso dall’auto lasciandola aperta, ha raggiunto il molo e poco dopo si è gettato in acqua. La scena è stata ripresa da una telecamera che mostra il ragazzo risalire sulla banchina, togliersi la giacca e buttarsi di nuovo, un’ultima volta, nelle gelide acque del porto, dove sarebbe stato trovato dopo circa 38 ore di ricerche.
Le cause del decesso di Riccardo Merkuri sono state ipotermia e annegamento, ma nella giornata di oggi il medico legale Antonio Tombolini preleverà anche dei campioni di liquidi biologici per accertare se il giovane avesse assunto stupefacenti, circostanza che appare piuttosto remota ma che potrebbe aiutare gli investigatori a comporre un quadro più preciso di quanto accaduto venerdì sera. Nel frattempo la mamma Albana Kastriot è ancora in coma farmacologico e nei prossimi giorni potrebbe essere sottoposta a un intervento maxillo facciale per ricomporre la frattura della mandibola.