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Un ragazzo di ventiquattro anni è stato arrestato nel Catanese per aver tentato di uccidere i genitori. Il giovane, pare al culmine di una lite, avrebbe colpito ripetutamente, ferendoli in maniera grave, il padre e la mamma usando un coltello e un cacciavite. L'aggressione che ha sconvolto un intero paese è avvenuta ieri pomeriggio, martedì 18 febbraio, e il giovane è stato poi arrestato dai carabinieri a San Michele di Ganziaria, nella provincia di Catania. Secondo quanto ricostruito, il ventiquattrenne dopo una lite coi genitori ha colpito alla testa il padre di sessantacinque anni con un coltello e poi la madre cinquantasettenne con un cacciavite. Poi si è barricato in casa e solo dopo una mediazione dei carabinieri ha dato ai medici la possibilità di entrare in casa. Era stato il padre, seppur ferito, a dare l'allarme scappando fuori casa per chiedere aiuto ai vicini.

Il giovane arrestato portato in carcere – La madre e il padre del ragazzo sono rimasti feriti in maniera grave e la donna, in particolare, è in pericolo di vita. Il padre è al momento ricoverato nell'ospedale di Caltagirone con "trauma cranico minore con infrazione della teca cranica in sede fronto-parietale – sinistra con ferite lacero contuse multiple al cuoio capelluto" con una prognosi di 30 giorni mentre la madre è stata trasferita d'urgenza all'ospedale Cannizzaro di Catania dov'è ricoverata con la prognosi riservata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del reparto operativo che hanno sequestrato le armi usate dal giovane per tentare di uccidere i genitori, il coltello e il cacciavite. Il ventiquattrenne arrestato è stato condotto nel carcere di Caltagirone, intanto nella villetta teatro della brutale aggressione i rilievi della scientifica di Catania sono proseguiti fino a tarda sera.