C'è un borgo in Italia in cui il coronavirus non ha mai messo piede: si tratta di Carfizzi, comune di circa 500 abitanti in provincia di Crotone, che fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria è riuscito a resistere ai contagi e da ormai oltre un anno è Covid free grazie alla diligenza e alla responsabilità dei suoi cittadini nel rispettare le restrizioni imposte dal governo. E anche grazie a un pizzico di fortuna, che non guasta. Nel piccolo paese arbereshe – come spiega il giovane sindaco Mario Antonio Amato alla testata calabrese LaC News24 – "tutti rispettano le regole", anche se dati alla mano qualche piccolo sgarro sarebbe stato persino comprensibile. Da quando è esplosa la pandemia i cittadini del borgo indossano le mascherine e rispettano con rigore le misure anti Covid: "Gli anziani, ad esempio, non si ritrovano più in piazza come prima. Per occupare il tempo, al massimo vanno in campagna", racconta il sindaco, spiegando che la presenza di tutti i servizi essenziali – dall'ufficio postale alla farmacia, fino al supermercato – ha limitato molto la mobilità verso altri paesi vicini e quindi anche le possibilità di entrare in contatto con persone contagiate. Come misure di estrema prudenza il primo cittadino di Carfizzi e i suoi colleghi di alcuni paesi vicini hanno comunque deciso di tenere chiuse le scuole fino al 21 aprile.

Non sappiamo se quello di Carfizzi sia un primato assoluto in Italia, quel che è certo però è che a quel numero "0" nella casella dei contagi tengono tutti particolarmente: anche perché questo nel borgo, che nei mesi estivi quadruplica i residenti, vengono segnalati tutti gli arrivi da "forestieri" soprattutto del nord Italia: "C’è sempre preoccupazione, soprattutto in questa fase che il virus si diffonde in maniera più veloce. Questa sorta di privilegio di essere Covid free lo vogliono tutti mantenere", dice il sindaco, raccontando come sia stato adottato un controllo autogestito da parte dei suoi concittadini che non esitano a segnalare ai carabinieri eventuali violazioni. Nel frattempo nel centro calabrese sono state anche eseguite le vaccinazioni: circa 180 persone – tra over 80 e pazienti vulnerabili – hanno ricevuto la prima e seconda dose del vaccino così, con un po' di fortuna, tutta la comunità potrà ambire a uscire indenne dall'incubo del Covid.