Carabiniere suicida in strada a Lamezia Terme: era appena stato fermato dai colleghi per un controllo

Un carabiniere fermato da alcuni suoi colleghi nella notte tra venerdì e sabato si è tolto la vita poco dopo con la sua pistola d'ordinanza. È accaduto a Lamezia Terme: Battista Mastroianni, militare di 39 anni in servizio alla stazione dei carabinieri di Bovalino, era stato da poco sottoposto a un controllo di routine e poco dopo ha deciso farla finita.
Stando a quanto ricostruito in una nota ufficiale dell'Arma, "nella notte del 31 gennaio una pattuglia della Compagnia di Lamezia Terme ha controllato un soggetto in abiti civili, qualificatosi come militare in servizio nell'Arma dei Carabinieri, nei pressi della propria autovettura in un'area periferica del centro cittadino". A seguito del controllo, Mastroianni è stato invitato dai colleghi a seguirli in caserma col proprio mezzo privato, "al fine di meglio chiarire i motivi della sua presenza in quel determinato luogo. Durante il tragitto, all’altezza di via delle Terme, il predetto si accostava a lato della strada e compiva l’insano gesto utilizzando la propria pistola d’ordinanza".
Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di chiarire quali siano state le cause dell’insano gesto, sotto il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Intanto, però, sull'ennesimo caso di suicidio tra un appartenente alle forze dell'ordine è intervenuta anche l’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC), che ha espresso profondo cordoglio e sincera vicinanza alla famiglia ma anche "fiducia nelle autorità competenti affinché facciano piena luce sulle circostanze dell’accaduto".
Per finire, l'USIC "ribadisce l’importanza di promuovere e sostenere sempre più servizi di ascolto, supporto psicologico e tutela della salute mentale all’interno delle Forze dell’Ordine, affinché ogni collega possa trovare il sostegno necessario nei momenti di difficoltà".