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Ultime notizie sulla scomparsa di Denise Pipitone
30 Agosto 2021
20:15

Candele alle finestre per Denise Pipitone, l’iniziativa a Mazara per l’anniversario della scomparsa

Un lumino o una candela sul davanzale per non dimenticare Denise Pipitone. È l’iniziativa promossa da don Davide Chirco in occasione del 17esimo anniversario della scomparsa della figlia di Piera Maggio: “È un semplice segnale che vuole essere da monito a tutti coloro che sanno e non parlano per paura”.
A cura di Susanna Picone
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"Un lumino o una candela sul davanzale della propria finestra per non dimenticare" la piccola Denise Pipitone. Così Mazara del Vallo si prepara a ricordare la bambina scomparsa ormai 17 anni fa, il primo settembre del 2004. A lanciare l’iniziativa per il 17esimo anniversario della scomparsa di Denise Pipitone è don Davide Chirco, responsabile del Seminario vescovile della Diocesi e del Servizio di pastorale vocazionale. "Invito tutti, mazaresi e non, a deporre sul davanzale della propria finestra un lumino o una candela, fare una foto e postarla sui social con l’hashtag #17annisenzaDenise – è quanto chiede don Chirco – per chi è credente può unire a questo gesto anche una speciale intenzione di preghiera per Denise e la sua famiglia”.

Il primo settembre il 17° anniversario della scomparsa di Denise

Don Davide spiega che questo "è un semplice segnale che vuole essere da monito a tutti coloro che sanno e non parlano per paura, ma vuole anche essere un momento di forte unità e di particolare vicinanza a Piera Maggio e Pietro Pulizzi, segnati da un dolore che dura ormai da troppo tempo”. L’iniziativa per il 17esimo anniversario della scomparsa di Denise è stata rilanciata sui social anche dalla stessa Piera Maggio, mamma della bambina scomparsa.

La morte del nonno di Denise Pipitone

Solo qualche giorno fa la mamma di Denise aveva diffuso un'altra dolorosa notizia per lei e la sua famiglia, ovvero la morte del papà Vito Maggio, nonno di Denise. Vito Maggio fu uno dei testimoni ascoltati nel processo di primo grado che si tenne in Tribunale a Marsala per il sequestro della nipotina. "Tre mesi prima della scomparsa di mia nipote – dichiarò in aula nel 2011 – Anna Corona mi incontrò per strada e mi mostrò la foto di mia nipote, chiedendomi se non assomigliava a Piero (Pulizzi, padre naturale della bambina, ndr) e mi disse: ‘gliela faccio pagare…', ma non mi fece esplicitamente il nome di Piera". Della minaccia di Anna Corona aveva parlato anche Antonino Pipitone, ex marito di Piera Maggio, che nel corso del processo ha dichiarato di averlo appreso dal suocero.

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