Cagliari, tangenti sulle protesi e visite inutili: otorino arrestato, 30 indagati

A cura di A. P.
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Arrestato medico dell’Asl e un dipendente di una ditta di protesi acustiche.

Associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale, falso ideologico, corruzione e abuso d'ufficio, sono queste le accuse nei confronti di un otorino dell'Asl di Cagliari arrestato questa mattina dai carabinieri. L'ordine di custodia cautelare ai domiciliari per il medico è arrivato al termine di un'indagine del Nas di Cagliari per smantellare un giro di tangenti nella fornitura di protesi acustiche dispensate dal servizio sanitario nazionale. Secondo le accuse il medico, in cambio di indebite tangenti, favoriva quattro aziende nella fornitura di protesi acustiche attraverso false certificazioni. Secondo quanto accertato dagli investigatori, l'uomo inoltre dirottava i pazienti Asl nel suo studio privato e avrebbe prescritto esami che non sarebbero mai stati eseguiti.

Sequestrati beni per 650mila euro

Oltre al dottore in manette è finito anche un dipendente di una ditta di protesi acustiche del capoluogo, mentre due misure cautelari di divieto di dimora nel comune di Cagliari sono stati emessi nei confronti di un medico, sostituto temporaneo, e di una infermiera professionale. In totale sono trenta le persone che risultano iscritte nel registro degli indagati perché coinvolte a vario titolo nell'inchiesta. Nell'ambito della stessa indagine oltre agli arresti i carabinieri hanno eseguito sequestri di beni immobili e conti correnti bancari intestati agli arrestati per un valore pari a 650 mila euro.

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