“Via, negracci di merda”. Sono le orribili parole con le quali un 18enne liberiano e un minore sotto tutela sono stati apostrofati da una donna  all’uscita della Galleria d’Arte Moderna di Cagliari. Il fatto, riportato da l’Unione Sarda, è stato confermato all’ANSA dalla tutrice del ragazzo, un giovane proveniente dalla costa d’Avorio. Elisabetta – questo il nome della donna – si prende cura del minore straniero da cinque mesi: “Eravamo andati a fare un visita guidata alla Galleria d’arte moderna – ha spiegato  – quando siamo usciti, nei pressi dei giardini pubblici, una signora dall’altra parte della strada si è messa ad urlare cattiverie contro i due per il loro colore della pelle. Ora non so se sia tratti di razzismo o se questa è semplicemente una scema – ha aggiunto la donna – so soltanto che stanno avvenendo spesso fatti di questo tipo che non riguardano solo le persone di colore: c’è un’intolleranza generalizzata e un clima veramente malato”.

La tutrice ha aggiunto: “Noi stavamo riponendo in auto un monopattino che aveva una ruota sgonfia, quando abbiamo sentito le urla della donna che non ha smesso neppure quando le siamo andati incontro per cercare di farla desistere dal suo comportamento. Abbiamo anche minacciato di chiamare le forze dell’ordine, ma niente: la signora ha continuato ad inveire contro i due ragazzi e contro di me”.