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Covid 19
20 Novembre 2021
14:38

Burioni dice che se la politica tentenna sui vaccini decide il virus: “E sarà lockdown come in Austria”

Secondo Roberto Burioni, virologo del San Raffaele di Milano, “abbiamo solo due modi per difenderci efficacemente dalla diffusione del virus. Il vaccino o il lockdown. Se la politica tentenna e non decide, decide il virus. Ed è lockdown, come in Austria”.
A cura di Ida Artiaco
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"Abbiamo solo due modi per difenderci efficacemente dalla diffusione del virus. Il vaccino o il lockdown. È compito della politica (e non della scienza!) decidere quale dei due usare. Se la politica tentenna e non decide, decide il virus. Ed è lockdown, come in Austria". Non usa giri di parole Roberto Burioni, virologo del San Raffaele di Milano, che questa mattina ha condiviso sul proprio profilo Twitter un post in cui ha spiegato che se non si spinge verso i vaccini per fermare la quarta ondata della pandemia di Covid-19 l'unica soluzione sarebbe un nuovo blocco totale delle attività, come quello che comincerà lunedì prossimo in Austria.

L'esperto è da giorni impegnato anche sui social a promuovere i vaccini contro la ripresa dell'epidemia nel nostro Paese. Già ieri aveva fatto un appello al Governo a prendere decisioni tempestive sul da farsi per evitare che anche il nostro Paese venisse travolto dalla quarta ondata di contagi come gran parte dell'Europa: "Qualunque decisione il Governo voglia prendere per fronteggiare l'emergenza, mi permetto un solo consiglio: la prenda subito senza esitazioni e ritardi. L'esperienza ci ha insegnato duramente che le mosse più efficaci sono quelle che anticipano il virus, non quelle tardive", aggiungendo: "La mia opinione è che non ci sono più indecisi da convincere. Facciamocene una ragione. Chi non si è vaccinato fino a oggi non si vaccinerà mai. Spontaneamente. Ci sono sette milioni di italiani che hanno rifiutato le vaccinazioni. Quelli che cambiano idea e fanno la prima dose sono 100-120mila a settimana. Con questo ritmo li avremo vaccinati tutti per l’inizio del 2023″.

Burioni aveva già parlato di lockdown ma soltanto per i non vaccinati: "Chiudere in casa i vaccinati per colpa di chi senza motivo razionale non si è vaccinato è come proibire la circolazione a tutti perché qualche irresponsabile guida ubriaco. Immensamente ingiusto e intollerabile".

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