Oggi Lorys compirebbe 14 anni. Il 18 giugno, infatti, è il giorno in cui il bambino di Santa Croce Camerina avrebbe festeggiato il suo compleanno. Non ci saranno palloncini, feste né regali: Lorys Stival è stato strangolato da sua madre Veronica Panarello il 29 novembre 2014, nella casa dove si sentiva al sicuro e dove aveva voluto rimanere rifiutando di andare a scuola. Quel giorno mamma Veronica si è presentata ai carabinieri per denunciarne la scomparsa dando il via a un'indagine che sin dalle prime battute ha visto proprio la madre come principale sospettata. Il corpo del bimbo è stato ritrovato poche ore dopo alla periferia di Santa Croce, gettato senza cura in un canalone con i pantaloni abbassati, per inscenare la violenza di un pedofilo.

Da allora a Santa Croce Camerina, piccolo nugolo di case in provincia di Ragusa, la memoria di Lorys è un triste bagaglio che la comunità porta sulle spalle. La scomparsa del piccolo, la morte, le ricerche e l'indagine a carico di Veronica Panarello  – e per un periodo a carico del suocero, poi scagionato – hanno sconvolto la cittadina alla quale, fino a quel giorno di novembre, un simile orrore era rimasto sconosciuto. A celebrare la memoria di Lorys, a sei anni dal delitto, è rimasta la famiglia: il papà Davide Stival con il fratellino minore e i suoi genitori, nonché il papà di Veronica. L'uomo, infatti, nonostante una condanna in tre gradi di giudizio e le eclatanti bugie di sua figlia, continua a credere in lei e nella sua innocenza. Oggi Veronica, 31 anni dei quali sei trascorsi in carcere, è reclusa nel penitenziario femminile ‘le Vallette' di Torino, dove, mentre sconta la condanna a 30 anni di carcere, lavora e segue corsi professionali. Si informa regolarmente della salute e delle condizioni dell'altro figlio.