Stop completo al trasporto ferroviario locale, evacuazione di residenti da Mestre e intera zona rossa isolata, saranno queste le principali misure di sicurezza messe in cantiere a Venezia domenica prossima, 25 ottobre, per le operazioni di disinnesco di una vecchia bomba inesplosa risalente alla Seconda guerra mondiale. L'ordigno di origine bellica è stato scoperto per caso durante lavori  in un cantiere in via Torino a Mestre, a poca distanza dalla gronda lagunare. Per disinnescarlo è stato approntato un piano preparato nei minimi dettagli che vedrà il coinvolgimento diretto delle forze armate durante la giornata festiva ribattezzata Bomba day.

Nel dettaglio, sul posto interverranno gli artificieri dell'ottavo Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti Folgore di Legnago che cureranno la prima parte delle operazioni di disinnesco. Poi toccherà agli uomini del Gruppo Operativo Subacquei Nucleo Sdai di Ancona della Marina Militare. Nella prima fase i Guastatori dell'esercito tratteranno sul luogo del ritrovamento l'ordigno che sarà "despolettato", poi la bomba sarà trasportata via terra al Terminal Rinfuse Venezia, dove sarà imbarcata su un natante e trasportata fino alla bocca di porto di Malamocco, dove sarà fatta brillare al largo dalla Marina.

Per poter lavorare in sicurezza, sarà necessario evacuare tutti i residenti un'area di 468 metri di raggio dal punto di rinvenimento della bomba. Le operazioni di evacuazione scatteranno alle 6 di domenica.  I residenti verranno accolti in un'area di accoglienza nel patronato della vicina parrocchia di San Giuseppe, predisposta dalla protezione civile. Dalle 6.30 il transito automobilistico su via della Libertà sarà vietato e il traffico ferroviario sarà invece completamente interrotto. Tutto sarà ripristinato quando la bomba non rappresenterà più un pericolo: salvo imprevisti, tutti si concluderà entro le ore 13.