Benno Neumair ha confessato di aver ucciso i suoi genitori Laura Perselli e Peter Neumair, scomparsi lo scorso 4 gennaio. Il corpo di Laura era stato ritrovato nel fiume Adige e sottoposto ad autopsia, rivelando una morte per strangolamento, probabilmente in seguito a un vero e proprio agguato teso dall'assassino. Il cadavere di Peter Neumair, invece, non è ancora stato rinvenuto e si cercano sue tracce nello stesso letto del fiume che per ora non ha restituito niente agli inquirenti: le ricerche erano state sospese nei giorni scorsi e ora riprenderanno in attesa della decisione del giudice per le indagini preliminari e dei primi esiti dell'incidente probatorio in corso.

Benno (foto Facebook)
in foto: Benno (foto Facebook)

La confessione dopo il ritrovamento del corpo di Laura Perselli

La conferma arriva dalla procura di Bolzano che ha desegretato i verbali dei due interrogatori nel corso dei quali Benno Neumair ha ammesso di essere il responsabile del duplice omicidio: la confessione è avvenuta un mese fa, subito dopo il ritrovamento del cadavere di sua madre Laura Perselli nell'Adige. "La confessione – ha spiegato l'avvocato del 30enne, Flavio Moccia – è avvenuta dopo un forte ed intenso crollo psicologico". La notizia comunque non è mai trapelata perché la Procura aveva segretato l'interrogatorio. È stato lo stesso legale di Bello a confermare che la procura ha fatto richiesta di incidente probatorio in merito alla capacità di intendere e volere del giovane bolzanino che al momento si trova in carcere a Bolzano. Il giovane si era avvalso della facoltà di non rispondere ma nei giorni scorsi, tramite i suoi legali, aveva invece manifestato la volontà di incontrare gli inquirenti.

Peter Neumair e Laura Perselli
in foto: Peter Neumair e Laura Perselli

Gli omicidi di Peter Neumair e Laura Perselli

Secondo quanto raccontato dallo stesso Benno, arrestato il 29 gennaio, agli inquirenti durante l'interrogatorio tenutosi un mese fa, il 30enne avrebbe ucciso i genitori il giorno della loro scomparsa: Peter Neumair è stato strangolato dopo una breve colluttazione, mentre la madre Laura Perselli è stata uccisa in un secondo momento. Entrambi i corpi sono poi stati gettati nel fiume.

Circa due settimane fa, il tribunale del riesame di Bolzano aveva respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Benno: il 30enne, indiziato grazie a più elementi, prima del ritrovamento del corpo della madre si era sempre dichiarato estraneo ai fatti sostenendo di non essere coinvolto nell'omicidio né nella scomparsa della madre e del padre, con il quale in particolare litigava ormai spesso e molto violentemente. Al momento restano ancora tanti i punti oscuri, come il possibile movente.