Prima le botte alla moglie, poi, incurante della presenza delle forze dell’ordine, anche gli insulti inneggiando al fascismo per sottolineare l’origine non italiana della donna. Protagonista delle violenze fisiche e verbali un uomo di 39 anni, arrestato di carabinieri durante lo scorso fine settimana nel Bolognese con l’accusa di violenze e percosse. L’episodio a Pieve di Cento dove i carabinieri della locale stazione sono intervenuti a seguito della segnalazione di una lite familiare in corso. Alla vista dei militari, la compagna dell’uomo ha confermalo l’aggressione ai suoi danni mentre l’uomo sarebbe andato su tutte le furie aggredendola verbalmente e insultandola davanti agli stessi agenti intervenuti.

Come raccontano i carabinieri, il trentanovenne, che già aveva colpito la donna con un pugno alla nuca durante l’ennesima lite domestica, avrebbe iniziato a insultare la donna con frasi del tipo “Comunista di m…! Non sei Italiana, non hai il permesso di soggiorno” riferendosi alle origini moldave della quarantunenne. Infine avrebbe iniziato ad inneggiare il fascismo con frasi come “Viva il duce!”, indicando un busto raffigurante Benito Mussolini. Dopo averlo calmato, i carabinieri lo hanno posto in stato di fermo e condotto in caserma dove infine è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo emiliano e condotto in carcere. La vittima dell’aggressione, invece, è stata trasportata al Pronto Soccorso per controlli e qui medicata alla testa con una prognosi di quattro giorni.