Vasta operazione internazionale della Polizia di Stato contro le tv pirata. L’operazione,  denominata “Eclissi”, è coordinata dalla Procura di Roma e, a livello internazionale, dalle Agenzie europee Eurojust ed Europol, e mira a smantellare e oscurare il fenomeno delle Iptv. Si tratta di un sistema che, convertendo il segnale analogico della paytv, lo trasforma illegalmente in segnale web-digitale. L'attività ha visto la cooperazione delle Polizie e delle autorità giudiziarie in diversi Paesi, come Francia, Paesi Bassi, Germania, Bulgaria e Grecia, impegnate contestualmente in tutta Europa a supporto degli uomini della Polizia Postale. Un'indagine tecnico informatica molto accurata sulla diffusione dei segnali in streaming effettuato dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che ha consentito di individuare le sorgenti estere dalle quali parte il segnale pirata. Le persone coinvolte sarebbero circa 5.000.000 solo in Italia, utenti che ora saranno oscurati, e impressionante è anche il volume di affari stimato in oltre 2 milioni di euro al mese.

Fenomeno della pirateria radicato tra chi diffonde i contenuti e gli stessi fruitori – “Bene, ottima notizia! Ben vengano operazioni come queste della Polizia Postale che mettono in luce quanto il fenomeno della pirateria sia radicato non solo tra chi diffonde illegalmente i contenuti protetti dal diritto d'autore ma tra gli stessi fruitori. È fondamentale un salto culturale affinché i consumatori prendano atto che non si tratta di un innocuo tentativo di risparmiare qualche euro ma di un vero e proprio reato gestito da organizzazioni sofisticate e ampie, che danneggia lo sport ma anche gli stessi consumatori che non sempre sono consapevoli di quello che rischiano”, il commento di Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. Dona ha anche voluto sfruttare l’occasione per dare alcuni consigli per gli utenti: ovvero verificare che la connessione sia sicura controllando nella URL che il sito utilizzi il protocollo HTTPS; assicurarsi che il sito sia legale cercando recensioni che lo riguardano e controllando le informazioni di registrazione (nome dell'azienda, ubicazione del server, indirizzo fisico e data di creazione); e anche installare un antivirus perché se ci si imbatte in contenuti pirata il proprio dispositivo rischia di essere "infettato".

Sequestrata piattaforma Xtream Codes: multe a utenti fino a  25mila euro

Gli utenti della piattaforma Xtream Codes, sequestrata dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta della procura di Napoli sulla pirateria televisiva, rischiano multe da 2500 a 25.000 euro. Al momento dello "spegnimento" vi erano 700.000 utenti collegati e un potenziale di 5 milioni di utenti totali, che con circa 12 euro al mese riuscivano a guardare i programmi trasmesso dalla principali pay tv e dalla piattaforme a pagamento. “Individueremo gli utenti italiani e verranno perseguiti", ha detto il colonnello Giovanni Reccia, comandante del Nucleo speciale tutela della privacy e frode tecnologica. L'indagine, svolta in collaborazione con Eurojust, è a carico di 25 soggetti, tra cui due greci ritenuti gli ideatori della piattaforma. Base dell'organizzazione in Italia è Napoli, con collegamenti in 9 città italiane. Nell'ordinanza di sequestro preventivo di risorse web, conti correnti e carte di debito, a carico degli indagati, il gip di Napoli ha sottolineato che è stato rinvenuto "un sofisticato sistema organizzato di frode finalizzato alla captazione e diffusione di prodotti destinati alla Tv a pagamento, con notevole danno ai titolari dei diritti ed evidente frustrazione del libero mercato".

Durante le perquisizioni diquesta mattina è stato arrestato in flagranza di reato, a Salonicco, Christos Papaoikonomu, inventore e gestore della piattaforma Xtreamcodes perché trovato in possesso di oltre 110.000 euro in contanti, criptovalute e numerose centrali. L'operazione è stata svolta in collaborazione tra la Guardia di Finanza e la Polizia greca, coordinata dall'agenzia europea Eurojust.