Bimbo di 5 mesi morto a Trieste, papà indagato per omicidio: “Gli ha sbattuto la testa mettendolo nella culla”

È accusato di aver causato la morte del figlio neonato mentre lo metteva a dormire dentro il lettino. Per questo motivo un uomo triestino di 30 anni sarebbe attualmente indagato dalla Procura di Trieste per omicidio.
A riportare la notizia è la versione online del quotidiano Il Piccolo. La morte del piccolo risale al 18 dicembre 2024: la mattina di quel giorno i genitori del bimbo, una coppia che vive in un appartamento in una zona periferica della città, avevano trovato il neonato, di 5 mesi appena, immobile nella sua culla.
Era stato ipotizzato, fatto poi confermato in un secondo momento, che il bimbo fosse morto da diverse ore, probabilmente già dalla sera prima. Quando, ed è quanto sarebbe emerso dall'inchiesta aperta sull'accaduto subito dopo la terribile scoperta, il papà lo aveva messo a dormire.
Sul quotidiano locale si legge ancora che il padre del neonato non avrebbe usato le necessarie delicatezza e cura verso il figlio e gli avrebbe fatto sbattere la testa. Una ricostruzione che sarebbe emersa dall'autopsia eseguita sul corpo del piccolo, per il quale il colpo ricevuto si sarebbe rivelato fatale.
Infatti, dall'esame sarebbero state rilevate un'emorragia cerebrale e una del nervo ottico, compatibili con l'ipotesi portata avanti dagli inquirenti. Sul caso per oltre un anno ha indagato la Squadra mobile della Questura di Trieste, coordinati dalla Procura.
Il 30enne, riferisce ancora il quotidiano, è accusato anche di gravi maltrattamenti nei confronti delle altre due figlie. All'epoca dei fatti, avvenuti tra il 2022 e il 2024, una aveva soltanto quattro mesi e l'altra meno di due anni.
Le bambine, secondo quanto sostenuto dall'accusa, sarebbero state più volte colpite con schiaffi al volto e con ginocchiate. Una bambina sarebbe anche stata presa per i piedi, buttata sul lettino e presa a schiaffi.