Bimbo caduto dalla finestra a Bologna: la sorellina ha provato ad afferrarlo, ma non ci è riuscita

Ha fatto un volo di diversi metri, dal secondo piano di casa fino al corsello dei garage. È ancora in condizioni gravissime il bambino di appena 15 mesi, precipitato nel pomeriggio di giovedì 9 aprile da una finestra dell’abitazione di famiglia in via Ada Negri, nel quartiere Pilastro a Bologna. Il piccolo resta ricoverato in rianimazione all’ospedale Maggiore, in prognosi riservata, mentre gli investigatori lavorano per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Secondo una prima ricostruzione, comunque, si tratterebbe di un tragico incidente. In casa, al momento della caduta, non c’erano i genitori: la madre era uscita per prendere gli altri figli a scuola, il padre era al lavoro. Con il bambino sarebbero rimasti alcuni familiari e la sorellina di undici anni. Ed è proprio lei che, in quei secondi drammatici, avrebbe tentato di salvarlo. Il piccolo si sarebbe avvicinato alla finestra partendo dal letto e la bambina avrebbe provato ad afferrarlo, senza però riuscire a trattenerlo. Un gesto istintivo che purtroppo non è bastato ad evitare la caduta.
A raccontare quei momenti è il padre, Dildar, che dal giorno dell’incidente non si allontana dall’ospedale: "Siamo qui con lui, il piccolino di casa, non riusciamo a darci pace. Ci affidiamo ai medici; e speriamo". Poi, con la voce rotta: "Si era appena svegliato dal riposino, era sul letto… è successo tutto così velocemente". Parole, quelle riportate al Corriere di Bologna, che restituiscono il naturale smarrimento di una famiglia travolta da quanto accaduto.
La madre è rientrata a casa poco dopo la caduta e, davanti alla scena e ai soccorsi, si è sentita male. "È stato uno strazio", raccontano alcuni vicini, ancora sotto choc. Nel palazzo e nel quartiere c'è un clima sospeso: "Speriamo che ce la faccia", si ripete tra chi conosce la famiglia, arrivata lì solo da pochi mesi.
Le indagini, coordinate dal pm Michele Martorelli, proseguono per chiarire ogni dettaglio, ma al momento non emergono elementi diversi da quelli di una fatalità. Il questore di Bologna, Gaetano Bonaccorso, ha parlato apertamente di "un tragico incidente", sottolineando come il bambino, "attratto dalla curiosità", non abbia percepito il pericolo.