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Bimba morta a Bordighera, tolta la potestà delle sorelline ai genitori: prelevato il DNA al compagno della madre

Il tribunale dei minori di Genova ha tolto la responsabilità genitoriale ai genitori delle due bambine di 9 e 10 anni, sorelline della piccola di 2 anni trovata morta il 9 febbraio scorso in una casa di Bordighera. Si continua a indagare per far luce su cosa sua successo alla bimba.
A cura di Giorgia Venturini
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I sopralluoghi dei carabinieri nella casa del compagno della madre della bimba morta
I sopralluoghi dei carabinieri nella casa del compagno della madre della bimba morta

Tolta la responsabilità genitoriale ai genitori delle due bimbe di 9 e 10 anni, sorelline della piccola di 2 anni trovata morta il 9 febbraio scorso in una casa di Bordighera. Lo ha deciso il tribunale dei minori di Genova. La madre 43enne è ora accusata di omicidio preterintenzionale in concorso, si trova in carcere. Si sta difendendo dalla stessa accusa il suo compagno che però si trova a piede libero. Il padre delle bambine da tempo è in carcere per altre accuse: con il suo avvocato chiede di fare luce sull'accaduto. Da febbraio le due sorelline sono ospiti di una comunità e, dopo l'ultima decisione del giudice, è stato aperto il procedimento di adottabilità: spetterà ora ai servizi sociali verificare la sussistenza di figure vicarie dei genitori nell'ambito delle famiglie allargate come nonni e zii.

Oggi, inoltre, davanti al giudice civile Andrea Canciani di Imperia, si è svolta una nuova udienza al procedimento riguardante l'affidamento delle bambine, aperto quando la più piccola era ancora in vita. In questa circostanza gli avvocati della mamma e del papà hanno chiesto di poter incontrare in videochiamata le due bambine. Il giudice si è riservato, la prossima udienza è stata fissata per il 26 maggio.

Nel team difensivo del compagno della madre delle bimbe ci sono anche i criminologi Marco Puppo e Ylenia Gaviglia. Sentiti da Fanpage.it, hanno spiegato che oggi 10 marzo si è provveduto a fare il tampone per prelevare il DNA all'indagato da comparare poi con un eventuale materiale genetico trovato sugli indumenti della piccola oppure su altri elementi trovati durante il sopralluogo in casa sua.

L'ipotesi degli inquirenti è che la bimba sia morta nell'abitazione dell'uomo dove la compagna e le sue tre figlie avevano trascorso le due notti precedenti il 9 febbraio. La mattina poi la donna si è svegliata presto ed è tornata con le figlie nella sua casa di Bordighera. Qui, secondo la sua versione dei fatti, si sarebbe accorta che la piccola non respirava più e ha chiamato i soccorsi. Quando i medici sono arrivati sul posto per la piccola purtroppo non c'è stato più nulla da fare. Si sta procedendo con tutti gli accertamenti del caso.

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