Sale alle stelle la tensione a Bibbiano. Questa mattina intorno alle nove infatti l'ufficio dei servizi sociali del comune emiliano ha ricevuto una telefonata minatoria: "Fra 20 minuti vi lancio una bomba", sono state le parole pronunciate da un uomo al telefono. Il vicesindaco Paola Tognoni ha ordinato l'evacuazione sia del Comune sia della sede dell'Unione a Barco dove hanno, appunto, sede i servizi sociali, al centro dell'inchiesta Angeli e Demoni, non prima però di aver avvertito Questura e Prefettura.

Le prime pattuglie dei carabinieri hanno raggiunto il municipio e la sede dell'Unione dei Comuni della Val D'Enza dopo pochi minuti: i militari, in collaborazione con la polizia arrivata poco dopo, stanno in queste ore bonificando tutti i locali. Per il momento è stata scongiurata la presenza di ordigni, ma maggiori approfondimenti sono in corso anche per tentare di individuare l'autore della telefonata minatoria. Gli uffici pubblici riapriranno domani, venerdì 17 gennaio. Per il presidente dell'Unione Val d'Enza e sindaco di San Polo, Francò Palù, "si è trattato di un episodio gravissimo ma certamente legato al clima di odio che l'inchiesta su Bibbiano ha scatenato e ai veleni di questo ultimo scorcio di campagna elettorale".

Del clima di tensione parlano il presidente dell'Unione Palù, la vicesindaca di Bibbiano Tognoni e la sindaca di Cavriago Francesca Bedogni, secondo i quali "questa campagna elettorale (in Emilia Romagna, ndr) favorisce la strumentalizzazione di fatti di cronaca per meri fini elettorali, rende l'aria irrespirabile e produce effetti dannosi e pericolosi per tutta la comunita". Per Bedogni: "I sindaci dell'Unione sono i primi a volere che sia fatta piena luce sui fatti oggetto dell'indagine appena conclusa perché la tutela dei minori è un'assoluta priorità. Ma non possiamo non denunciare un'escalation di tensione evidentemente collegata alla prossima scadenza elettorale".