Centinaia di persone in strada in barba ai divieti e al rischio epidemiologico legato al coronavirus. È diventato un caso quello che è accaduto ieri, primo maggio, a Barletta in occasione della processione del quadro della Madonna dello Sterpeto, patrona della città. Come da tradizione l'icona ha attraversato la città per raggiungere la Cattedrale e alla cerimonia hanno preso parte centinaia di fedeli che hanno ignorato le disposizioni di sicurezza imposte dal governo fino a lunedì 4 maggio. Come se non bastasse le misure di distanziamento sono state violate alla presenze delle Forze di Polizia.

Come documenta il video girato dall'emittente Canale 91 che ha trasmesso la diretta dell'evento, l'icona della Madonna dello Sterpeto – trasportata a bordo di un mezzo – ha attraversato le vie di Barletta salutata comunque da moltissime persone che erano sul marciapiede non sempre rispettose del distanziamento sociale e non sempre con indosso la mascherina protettiva. Il carro che trasportava il quadro della Madonna è stato scortato da pattuglie della Polizia locale (oltre a diversi agenti della Polizia di stato impegnati nel servizio d'ordine) e nei pressi della Cattedrale ha attraversato due ali di folla.

Dulcis in fundo, l'icona è arrivata davanti alla Cattedrale e ad attenderla ha trovato tra gli altri il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, medico e primario del Pronto Soccorso, e il vescovo: qui il quadro è stato attorniato da decine di fedeli: in molti, senza mascherina e a mani nude, hanno voluto salutare la Madonna. L'episodio è stato denunciato anche su Facebook da Danny Sivo, coordinatore del Sistema regionale di gestione integrata della sicurezza sul lavoro e in prima linea contro Covid. "L'ospedale di Barletta (dove sono medico competente del lavoro e sicurezza) oggi conta, tra mille sforzi, "zero" operatori ammalati; uno sforzo immane merito dei lavoratori. Ecco, però – ha denunciato su facebook –  cosa è accaduto oggi in città per l'arrivo della Madonna dello Sterpeto e relativa processione. Poi non lamentatevi; qui "miracoli" non se ne fanno. Sono indignato per tanta ignoranza e superstizione".