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Coronavirus
9 Settembre 2021
17:17

Barbero: “Firmerei un appello sull’imposizione dell’obbligo vaccinale per legge”

Lo storico Alessandro Barbero: “Firmerei un appello per una legge sull’obbligo di vaccinazione, ne parlavo qualche giorno fa con Landini”. E sul green pass: “Nella situazione attuale abbiamo persone che non hanno infranto nessuna legge ma a cui si negano dei diritti fondamentali. Se ci fosse una legge sull’obbligo vaccinale lo stato invece avrebbe il diritto di imporre ai trasgressori delle sanzioni”.
A cura di Davide Falcioni
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Sostiene lo storico Alessandro Barbero che l'introduzione del green pass nelle università rappresenta un'"ingiusta e illegittima la discriminazione ai danni di una minoranza". La posizione del ricercatore ha acceso negli ultimi giorni un acceso dibattito: in molti gli hanno rimproverato di aver offerto il fianco a no vax e negazionisti, ma Barbero ha sempre rigettato queste accuse sostenendo che la sua opinione – da vaccinato e favorevole all'obbligo – è decisamente più complessa di come sia stata riassunta da molti. I sottoscrittori dell'appello da lui firmato, infatti, "ritengono che si debba preservare la libertà di scelta di tutti e favorire l'inclusione paritaria, in ogni sua forma", mentre il green pass "suddivide la società italiana in cittadini di serie A, che continuano a godere dei propri diritti, e cittadini di serie B, che vedono invece compressi quei diritti fondamentali garantiti loro dalla Costituzione".

L'occasione per un utile chiarimento è stata il dialogo – che si è tenuto oggi – con il direttore di MicroMega Paolo Flores d'Arcais: una conversazione partita da due punti diametralmente opposti visto che, per il responsabile della rivista, è evidente che in un contesto pandemico la "libertà di scelta" di chi non vuole vaccinarsi né sottoporsi regolarmente a tampone (perché questo prevede il green pass) limita pesantemente la libertà degli altri cittadini di frequentare serenamente l'università senza rischiare il contagio. "Tenere a distanza chi non vuole vaccinarsi né sottoporsi a tampone, dunque, non ha nulla di discriminatorio, ma è una misura elementare minima di difesa della libertà (e vita) degli altri".

Barbero: "Ora abbiamo persone che non hanno violato nessuna legge ma a cui vengono negati diritti fondamentali"

Nel dialogo con Micromega Barbero ha chiarito la sua posizione sul green pass: "È una questione di principio. Nella situazione attuale abbiamo persone che non hanno infranto nessuna legge ma a cui si negano dei diritti fondamentali. Se ci fosse una legge sull'obbligo vaccinale lo stato invece avrebbe il diritto di imporre ai trasgressori delle sanzioni. Del tutto diverso mi sembra invece il caso di un governo che, senza il voto del Parlamento, di fatto toglie diritti fondamentali a persone che non hanno violato un obbligo, perché tale obbligo non c'è ancora". Per Barbero dunque non si tratta di una questione di "lana caprina", bensì di una discussione fondamentale su quello che un governo può o non può imporre in nome della democrazia. "L'appello che ho firmato poneva un punto importante: il riconoscimento della legittimità del dubbio". Lo storico ha sottolineato che se verrà imposto un obbligo di vaccinazione "sarò d'accordo, a quel punto, che i trasgressori non possano entrare negli uffici pubblici o nelle aule universitarie".

A Barbero ha replicato Flores D'Arcais, direttore di Micromega, sottolineando come i decreti legge introdotti dai governi siano tutti stati legittimi: "Durante il lockdown potevano uscire di casa coloro che posseggono un cane. Io non sono tra questi, e penso che quella misura sia altamente discriminatoria, ma non mi sognerei mai di firmare un appello in tal senso perché comprendo perfettamente l'emergenza sanitaria che stiamo attraversando e l'utilità del distanziamento sociale". Barbero ha quindi risposto: "Quella norma si applicava a tutti e nessuno può ragionevolmente pensare che una maggioranza di cinofili abbia discriminato una minoranza di non possessori di cani. Il provvedimento sull'obbligo del green pass crea invece di fatto una categoria di cittadini di serie b, trattati con disprezzo e odio senza che abbiano violato nessuna legge".

Barbero: "Firmerei con Landini appello per obbligo vaccinale"

Infine il tema centrale. Firmerebbe – chiede a Barbero Flores D'Arcais – un appello affinché venga imposto l'obbligo vaccinale? "Ci sto, lo firmerei, ne parlavo qualche giorno fa con Landini. Firmerei un appello che però chiedesse al governo di imporre l'obbligo, corredandolo della massima precisione nel tutelare i diritti di coloro che non possono vaccinarsi".

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