"Sta male, speriamo che evolva verso la guarigione, ma presumibilmente ha qualche fattore sottostante di una qualche patologia cronica. I due precedenti avevano una patologia importante cronica che probabilmente li avrebbe portati al decesso anche con altre infezioni". A parlare è Marcello Lanari, il primario di Pediatria dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna, dove da circa una settimana è ricoverata in gravi condizioni una bambina di 11 anni, di origine pachistana ma residente a Cona, risultata positiva al Covid. Un caso che gli esperti hanno definito più unico che raro, dal momento che la piccola, che è ancora intubata e attualmente si trova nel reparto di terapia intensiva nel padiglione 25 del Covid Hospital, è sana.

"Non è gestita direttamente da me – ha spiegato il primario intervenendo a L'aria che tira su La7 -, preferirei quindi non parlarne. Tuttavia, ciò che posso dire è che sta male, ha qualche fattore sottostante di una qualche patologia cronica, come i due precedenti che avevano anche loro una importante patologia cronica che probabilmente lo avrebbe portati al decesso anche per altri tipi di infezione. Su questa giovane paziente stiamo indagando, il sospetto forte è che di sottostante ci sia qualcosa".

Lanari ha anche aggiunto, volendo rassicurare genitori e non solo, che a tutt'oggi "i bambini si ammalano ma generalmente con forme pauci-sintomatiche, come un comune raffreddore o con gastroenteriti, e i pochi che vengono ricoverati si contano sulle dita della mano. Noi ne abbiamo avuti una decina nell'ultimo trimestre, ma quasi tutti con importanti patologie pregresse, come la sindrome di Mis-c, la sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica o sindrome iper-infiammatoria multisistemica". Sulla possibilità che questo aumento di contagi tra i bambini in età scolare c'entri in qualche modo la diffusione della variante inglese, il primario del Sant'Orsola ha spiegato che la "sensazione è che questo nuovo ceppo del virus sia più contagioso e nei grandi numeri ci cadono anche i bambini, ma non ritengo che sia aggressiva in particolare per quest'ultimi".

Intanto, mentre la situazione a Bologna peggiora dopo ora, con il sindaco Merola che ha chiesto la zona rossa già dalla giornata di domani, gli occhi sono puntati proprio sul padiglione 25 del Covid Hospital dove è ricoverata la bimba di 11 anni, che sta per altro trascorrendo queste difficili giornate da sola, dal momento che anche i genitori sono positivi al Coronavirus e non possono starle accanto. "Siamo tutti davvero in profonda apprensione per quella bambina di 11 anni che sta lottando per la vita e che speriamo possa vincere questa sua grande battaglia, che è anche la nostra", è stato il commento dell'assessore alla Salute dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini.