Nuovo caso di guarigione di un neonato affetto dal virus Hiv negli Stati Uniti dopo un trattamento farmacologico precoce. Una notizia importantissima che potrebbe aprire la strada alla sperimentazione della nuova cura farmacologica. Infatti quando lo scorso anno un gruppo di ricercatori annunciò di aver curato un bambino nato con il virus dell'Hiv attraverso un trattamento farmacologico precoce, molti pensarono ad un caso isolato e fortuito. Ora però con il secondo caso accertato la cura appare più di una semplice combinazione. Il trattamento sui bambini nati già con virus Hiv prevede la somministrazione di un mix di tre farmaci antiretrovirali fino ai 18 mesi di vita che nei due casi ha dato risultati eccellenti. Mentre nel primo caso la bimba del Mississippi è ufficialmente guarita, nel secondo caso la piccola californiana è ancora sotto trattamento, ma in entrambi i casi nel loro sangue non c’è più traccia del virus.

Il caso della piccola californiana è stato descritto durante una conferenza sull'Aids a Boston. La madre della piccola, malata di Aids in stato avanzato, non aveva seguito la terapia raccomandata che avrebbe evitato la trasmissione del virus. Una volta nata e accertata la sieropositività della piccola, i medici così hanno deciso di iniziare subito i trattamenti. La carica virale ha iniziato a scendere dopo sei giorni. A questo punto si pensa ad un vero e proprio protocollo di sperimentazione che dovrebbe riguardare altri 60 bambini che saranno curati a partire dalle prime 48 ore dalla nascita tra Canada, Usa, Sudafrica e Brasile.