Le salme dell'ambasciatore italiano in Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci arriveranno in Italia nella tarda serata di oggi e domani mattina – 24 febbraio – verranno sottoposte alle autopsie per stabilire con certezza le cause della morte. A ordinare gli esami sono stati i pubblici ministeri di Roma Sergio Colaiocco e Alberto Pioletti, che indagano per sequestro di persona con finalità di terrorismo.

I feretri verranno poi trasferiti a Limbiate e Sonnino, le città in cui sono cresciuti Attanasio e Iacovacci. Domenico Romeo, sindaco della città brianzola in cui tornava ogni volta che poteva l'ambasciatore, ha spiegato che i genitori dell'uomo sono partiti nel primo pomeriggio di oggi alla volta di Roma e che "a prescindere dal fatto che ci siano o meno funerali di Stato, una cerimonia sarà organizzata anche in paese. Qui la faremo sicuramente. All'aperto, al centro sportivo" ha dichiarato. A quanto pare Luca Attanasio inviò ai genitori un video e una foto, ritratto accanto al carabiniere Vittorio Iacovacci, proprio poco prima dell’agguato. Il Comune di Sonnino vorrebbe invece intitolare la locale caserma dei carabinieri alla memoria di Vittorio Iacovacci. "Noi oltre ad indire il giorno di lutto cittadino in concomitanza con i funerali, vogliamo chiedere ai vertici dell'Arma di intitolare la caserma dei carabinieri di Sonnino a Vittorio Iacovacci", ha detto all'ANSA il primo cittadino Luciano De Angelis.

I Ros dei carabinieri in RD Congo per indagare sulla morte di Attanasio e Iacovacci

Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci prima della partenza del convoglio
in foto: Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci prima della partenza del convoglio

In attesa dei risultati delle autopsie la Procura di Roma ha delegato ai carabinieri del Ros le indagini in Congo sulla morte del diplomatico e del militare che lo scortava: gli uomini dell'Arma sono già nel paese africano ed acquisiranno i verbali delle testimonianze raccolte dagli inquirenti locali delle persone presenti sul luogo dell'assalto. Tra gli altri anche il racconto del funzionario italiano del Wfp, Rocco Leone, l'italiano superstite. I carabinieri del Ros dovranno inoltre capire quali armi siano state impiegate dai ranger intervenuti nel luogo dell'agguato ad Attanasio e Iacovacci. I Ros acquisiranno informazioni sulle armi in dotazione al corpo che si occupa di vigilare il Parco del Virunga. Secondo una ricostruzione, vi sarebbe stato uno scontro a fuoco tra i ranger e i rapitori ed è in questa fase che avrebbero perso la vita i due italiani.  Secondo una nota della presidenza congolese sono stati i rapitori a uccidere l'ambasciatore e il carabiniere, sparando loro a bruciapelo. "Allertate, le Ecoguardie e le Fardc", le Forze armate congolesi, "si sono messe alle calcagna del nemico. A 500 metri, i rapitori hanno tirato da distanza ravvicinata sulla guardia del corpo, deceduta sul posto, e sull'ambasciatore, ferendolo all'addome", si afferma nel comunicato riportato dal sito Cas-Info. Sempre la nota della presidenza congolese afferma che Attanasio era arrivato a Goma venerdì 19 febbraio 2021 alle 10:30 a bordo del jet della Monusco immatricolato 5Y/Sim. Alle 09:27 di lunedì 22 febbraio", viene aggiunto, "un convoglio di due veicoli del Programma alimentare mondiale ‘Pam' è partito da Goma alla volta del comune di di Kiwanja, in territorio di Rutshuru".