Un paziente ricoverato all'ospedale Parini di Aosta è stato morso da un ragno violino. L'incidente non è rimasto circoscritto al nosocomio ma è stato portato all'attenzione del Consiglio regionale con un'interrogazione della Lega Vallée d'Aoste, che ha chiesto chiarimenti sulla presenza di aracnidi nel presidio ospedaliero di Aosta. "Il paziente ha segnalato di essere stato morso da un aracnide, fatto per cui è poi stato preso in carico. Rimane un dubbio su come sia stato individuato che l'aracnide fosse un ragno violino: la Direzione non è venuta a conoscenza di episodi analoghi occorsi negli ultimi anni" ha dichiarato l'assesore alla sanità, Mauro Baccega, aggiungendo: "Il reparto dove è avvenuto il fatto è sottoposto a interventi regolari ordinari e straordinari di pulizia, anche se non può essere escluso che un insetto possa entrare in un luogo che è comunque aperto al pubblico. Ci sono massima attenzione e massimo controllo: possiamo individuare questo fatto come unicum nell'ospedale Parini di Aosta". Non si è fatta attendere la replica di  Andrea Manfrin (Lega Vda): "Anziché minimizzare sarebbe stato meglio approfondire la questione. L'affermazione che quanto sia avvenuto sia stato causato da un ragno violino è stata fatta direttamente dal personale ospedaliero: si dovrebbe lavorare quindi meglio per capire se ci siano stati altri casi come questo, e per scongiurare il loro possibile ripetersi. Garantire che chi entra in ospedale non esca con problemi in più rispetto a quelli con cui è entrato è il minimo che possiamo richiedere a un sistema sanitario".

Cos'è il ragno violino

Il ragno violino è uno degli aracnidi più velenosi in circolazione. Il Loxosceles rufescens, questo il suo nome scientifico, è presente in tutta Italia ed è molto piccolo, basti pensare che arriva a 4 o 5 centimetri solo contando le zampe. I suoi morsi sono indolore e spesso ci si accorge di esserne stati vittima solo più tardi, a infiammazione in atto. Tra i sintomi più comuni ci sono febbre alta, rush cutaneo ed ecchimosi. Nelle situazioni più gravi può provocare danni ai muscoli, ai reni e persino delle emorragie, richiedendo il trattamento in camera iperbarica.