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La Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo dopo la tragedia che si è consumata ieri pomeriggio a Quartu Sant’Elena, nell'hinterland di Cagliari, dove un bambino di tre anni e mezzo è morto dopo essere caduto in una piscina. Il piccolo Antonij, questo il nome del bambino, si trovava nel giardino di una casa in cui il padre, un pastore ortodosso ucraino, aveva officiato un matrimonio. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il bimbo era insieme al fratellino di 6 anni e ai genitori: in quella casa la mattina il padre aveva appunto officiato il matrimonio tra una connazionale e un sardo, poi la famiglia si era fermata nell'abitazione probabilmente per pranzare. In casa al momento della tragedia c'erano cinque adulti e due bambini.

Forse il bimbo è inciampato cadendo nella piscina e battendo la testa – I genitori del piccolo Antonij lo avrebbero perso di vista un attimo: in quel momento il bambino sarebbe uscito raggiungendo la piscina. Forse è inciampato ed è caduto all'interno della piscina battendo la testa e perdendo i sensi. La piscina, di piccole dimensione, non era piena d'acqua, ma purtroppo per il piccolo Antonij non c’è stato nulla da fare. I medici del 118 arrivati sul posto hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma il bambino è morto annegato. L’autopsia sul piccolo Antonij sarà eseguita lunedì. Il pm Marco Cocco dovrebbe affidare l'incarico al medico legale nelle prossime ore. Intanto i carabinieri della Compagnia di Quartu stanno lavorando per ricostruire nei dettagli l'accaduto. La piscina teatro della tragedia è stata sequestrata in attesa di ulteriori accertamenti.