Ancona, tornano a casa e trovano porta aperta e un uomo seduto sul divano: “Pensavo fosse la mia abitazione”

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L’episodio durante la notte tra sabato 29 domenica 30 agosto in un palazzo del quartiere di Brecce Bianche, ad Ancona, dove sono dovuti intervenire i poliziotti della locale questura.

Rientrati a casa di notte dopo una serata fuori, una coppia di coniugi marchigiana si è ritrovata davanti a una scena surreale ma anche inquietante. In casa loro, seduto tranquillamente sul divano a bere, i due hanno ritrovato un uomo completamente sconosciuto e in evidente stato di alterazione che affermava che quella fosse la propria abitazione.

L'episodio è avvenuto durante la notte tra sabato 29 domenica 30 agosto in un palazzo del popoloso quartiere residenziale di Brecce Bianche, ad Ancona, dove sono dovuti intervenire i poliziotti della locale questura. I fatti poco dopo mezzanotte e mezza quando i residenti dell'appartamento sono rincasati imbattendosi prima nel portone d'ingresso danneggiato e poi nel soggetto sconosciuto all'interno.

A causa della porta danneggiata e della presenza sospetta in casa, i due ovviamente hanno pensato subito che potesse trattarsi di un furto in abitazione ma l'uomo all'interno non stava rubando nulla e non è scappato ma era semplicemente seduto sul divano come se fosse nel suo soggiorno.

La chiamata ai numeri di emergenza ovviamente ha fatto intervenire immediatamente i poliziotti delle volanti dell'Ufficio prevenzione generale della Questura. Gli agenti accorsi sul posto hanno riscontrato effettivamente che il portone d'ingresso era  stato forzato e aperto e all'interno vi era un uomo in evidente stato di alterazione nel salotto. Il soggetto è stato cosi accompagnato fuori e quindi condotto negli uffici della Questura dove è stato identificato e quindi interrogato per ricostruire l'accaduto.

Proprio durante interrogatorio, il trentenne, ancora in stato confusionale, ha confermato di aver bevuto diverse birre e di aver confuso l'ingresso dell'abitazione ritenendo che fosse la casa dove è da poco domiciliato e di cui non ha saputo dare nemmeno l'indirizzo preciso. Una spiegazione che però non gli ha risparmiato una denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria per violazioni di domicilio aggravata.

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