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Allevatore ucciso a colpi di pistola nelle campagne di Palermo: indaga l’Antimafia

La Dda di Palermo indaga sull’omicidio di Vito La Puma, allevatore 73enne ucciso a colpi di pistola nelle campagne di Partinico. Non si esclude la pista mafiosa.
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Sarà la Direzione distrettuale antimafia di Palermo a occuparsi dell'omicidio di Vito La Puma, l'allevatore 73enne ucciso nelle campagne di Partinico lo scorso 14 gennaio. L'uomo è stato trovato senza vita dal proprietario di un terreno tra Partinico e Borgo Parrini. Sarebbe stato freddato con almeno tre colpi di pistola al capo.

Secondo le prime ricostruzioni, La Puma si trovava in una zona particolarmente isolata dove abitualmente conduceva il gregge al pascolo, e il corpo non sarebbe stato notato per lungo tempo. Una volta giunte sul posto le Forze dell'ordine della squadra mobile di Palermo sono partite le prime indagini con l'ascolto dei conoscenti e dei familiari del 73enne. La Puma era un allevatore della zona, originario di Borgetto, noto alla giustizia per invasione di terreni e furto.

Ora il fascicolo è in mano alla Direzione distrettuale antimafia palermitana che in queste ore sta provando a ricostruire il contesto in cui viveva ed è morto. Al momento, non sarebbe esclusa nessuna pista, neanche quella del delitto maturato all'ombra della criminalità. In passato, La Puma sarebbe già stato oggetto di attenzioni criminali nel 2016, nell'ambito dell'inchiesta Kelevra relativa al controllo del territorio di Borgetto.

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