È ancora ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Brotzu di Cagliari Maria Vittoria Emili, la 57enne volontaria della Protezione civile di Pabillonis, nel sud Sardegna, che era alla guida del fuoristrada coinvolto nell'incidente stradale in cui ha perso la vita Alessandro Diana, 19 anni, anche lui volontario della Protezione civile. Le condizioni della donna sono stazionarie anche se i medici mantengo riservata la prognosi. I due operatori si stavano recando a spegnere un principio di incendio divampato in un terreno tra Pabillonis e Sardara quando si è verificata la tragedia. Stavano percorrendo l'ultimo tratto di via IV Novembre quando la conducente, per cause che sono ancora in via di accertamento, ha perso il controllo del mezzo, il quale, dopo una sbandata, è finito contro un albero e poi si è ribaltato più volte uscendo dalla carreggiata.

Maria Vittoria e Alessandro sono rimasti schiacciati nell'abitacolo. Ma mentre il ragazzo è deceduto sul colpo, la donna è stata rianimata dai sanitari del 118 giunti sul luogo e trasferita in elisoccorso all'ospedale di Cagliari. Intanto, continuano le indagini delle forze dell'ordine per cercare di ricostruire la dinamica di quanto successo, con il mezzo che è stato sequestrato. Dopo le condoglianze del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, oggi è arrivato anche il messaggio del Dipartimento della Protezione civile e del capo, Angelo Borrelli: "Con profondo dolore, ancora una volta il Dipartimento della Protezione Civile piange la scomparsa di un giovanissimo volontario, Alessandro Diana, di 19 anni, coinvolto in un incidente automobilistico in Sardegna mentre si recava a spegnere un incendio boschivo. Ci stringiamo intorno alla sua famiglia e ai suoi cari – si legge nella nota pubblicata sul sito ufficiale -. Scegliere di mettersi al servizio della comunità sacrificando il proprio tempo libero è il segno di una generosità fuori dal comune, e che a farlo siano anche ragazzi così giovani è qualcosa che ci riempie il cuore, e che deve renderci tutti orgogliosi. Allo stesso tempo, questa tragedia ci ricorda i rischi che ogni giorno affrontano gli uomini e le donne che operano nei tanti ambiti del volontariato di protezione civile, senza l’impegno dei quali gestione e superamento delle emergenze di protezione civile sarebbero per il Sistema compiti molto più difficili da affrontare".