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Aggrediscono i clienti della pizzeria a Torino con un machete: arrestato un 21enne, si cerca il complice

Arrestato a Torino un 21enne per tentato omicidio. Tre feriti di cui uno in pericolo di vita. Ora si cerca il presunto complice.
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Lite finita nel sangue a Torino, dove un 21enne è stato arrestato per il tentato omicidio di due persone con l'utilizzo di un machete. Il presunto complice che si trovava con lui al momento dell'aggressione invece è ancora in fuga.

Il fatto di sangue è avvenuto durante la serata di venerdì 3 aprile, all'interno di una pizzeria del quartiere torinese Barriera di Milano. Qui intorno alle ore 23 sarebbe avvenuto un diverbio tra i due tunisini e altri clienti pakistani presenti nel dehor del locale.

Secondo le ricostruzioni della Polizia di Stato, i due aggressori avrebbero iniziato a litigare con i pakistani, in quel momento seduti in un tavolino posizionato nel dehor, perché ritenuti colpevoli di aver guardato in maniera insistente una ragazza seduta in un altro tavolo. I pakistani, a quel punto, avrebbero risposto in maniera evasiva. La lite sarebbe degenerata quando uno dei due tunisini ha spruzzato nella loro direzione dello spray urticante.

I malcapitati a quel punto avrebbero cercato di difendersi ma, i due a quel punto li avrebbero aggrediti ferendone uno alla gamba e uno al capo. Durante l'aggressione hanno ferito con un fendente alla mano anche un terzo uomo, un cittadino turco dipendente del ristorante, intervenuto per sedare la lite. Solo a quel punto i due si sono dati alla fuga.

I tre feriti sono stati trasportati d’urgenza presso l’ospedale San Giovanni Bosco. Il dipendente della pizzeria è stato dimesso con prognosi di 30 giorni mentre gli altri sono stati trattenuti a causa delle ferite profonde. Una delle vittime ha subito una emorragia cerebrale a causa delle ferite riportate al capo ed è andata immediatamente in coma. Nel corso della nottata dell'aggressione è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e ricoverato in coma farmacologico, in prognosi riservata e in pericolo di vita, fino al 6 aprile, data in cui il quadro clinico è migliorato e i sanitari hanno sciolto la prognosi.

Dall'aggressione di venerdì è partita l'indagine della Squadra mobile. Attraverso la visione dei filmati di video sorveglianza presenti nei pressi della pizzeria e dei testimoni, gli agenti hanno identificato i due presunti responsabili, risultati entrambi senza fissa dimora. Uno è stato sottoposto a fermo e indiziato di delitto per il tentato omicidio commesso in danno dei due pakistani.

In sede di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. Sono invece ancora in corso le ricerche volte a rintracciare il secondo presunto responsabile del tentato omicidio.

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