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6 Settembre 2021
08:47

Acireale, carabiniere ferito da proiettile alla comunione del figlio: intervenuto per sedare una rissa

Sebastiano Giovanni Grasso, vicebrigadiere di 43 anni, è rimasto gravemente ferito in una sparatoria avvenuta fuori dal sagrato della chiesa di Acireale. L’uomo era fuori servizio e si trovava lì per presenziare alla comunione del figlio di 10 anni. L’agente ha cercato di offrire il suo aiuto ad alcuni militari delle forze dell’ordine chiamati per sedare la rissa tra i familiari di un bambino.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Il vicebrigadiere Sebastiano Giovanni Grasso avrebbe dovuto assistere alla comunione di suo figlio ad Acireale, nella frazione di Santa Maria Ammalati. Il militare 43enne è intervenuto sul sagrato della chiesa per sedare una lite esplosa tra le famiglie di due genitori divorziati, ma è stato ferito gravemente tra il collo e la spalla da un colpo di pistola.  Ricoverato in prognosi riservata presso l'ospedale Cannizzaro di Catania, sarà sottoposto a un delicato intervento chirurgico per la rimozione del proiettile. Si teme una grave lesione al midollo che potrebbe compromettere le capacità motorie dell'agente 43enne padre di un bambino di appena 10 anni.

La rissa nella quale il brigadiere è rimasto ferito ha visto il coinvolgimento di almeno una decina di persone. Il diverbio sarebbe esploso in seguito a malumori dovuti al recente divorzio tra i genitori di uno dei bambini che stava ricevendo la comunione. Motivo principale del contendere l'assegnazione dei posti a sedere all'interno della chiesa. Il militare è intervenuto nonostante fosse in borghese e fuori servizio per dare una mano ai colleghi delle forze dell'ordine, chiamati per separare i familiari. Nel tentativo di dividere due persone, è stato ferito da un colpo di revolver calibro 38, regolarmente detenuto. Subito sono stati chiamati i soccorsi del 118 che hanno provveduto al trasporto del brigadiere in ospedale. I carabinieri della Compagnia di Acireale hanno fermato dopo ore un uomo di 70 anni, indicato come colui che ha premuto il grilletto. Interrogato per tutta la notte dai carabinieri sarebbe ora in stato di fermo.

Uditi gli spari sul sagrato della chiesa, le persone sedute all'interno per assistere alla cerimonia religiosa si sono date alla fuga, portando via anche i bambini. La messa è stata sospesa subito dopo i primi colpi. Non sono stati registrati altri feriti.

La rissa per i posti a sedere e gli spari

Al centro della rissa che ha portato al grave ferimento del brigadiere, i posti a sedere in chiesa. Le sedute erano state sorteggiate e per questo motivo uno dei partecipanti alla lite, nonché padre di un bambino che avrebbe dovuto ricevere la comunione, era stato posto in prima fila. L'assegnazione però non è stata gradita dall'ex consorte dell'uomo, né dai suoi familiari. Il padre del piccolo, infatti, era accompagnato dalla nuova compagna. Da qui sarebbero nati i primi contrasti sfociati in un'aggressione fisica all'interno della chiesa. Il padre del bambino, infatti, sarebbe stato schiaffeggiato da un ex familiare. Subito dopo, l'alterco si è spostato fuori dalla chiesa e qui il nonno del bambino ha esploso un colpo di pistola che ha ferito il sottufficiale tra il collo e la testa. Dopo alcuni momenti di grande tensione, l'anziano ha deposto l'arma a terra e si è fatto ammanettare.

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