Accoltella la famiglia a Fano, il 21enne resta in carcere: “Colto da improvvisa rabbia verso i familiari”

Ha avuto luogo questa mattina nel carcere di Pesaro l’interrogatorio di garanzia del 21enne bengalese arrestato due giorni fa in flagranza per il tentato triplice omicidio in famiglia avvenuto in una casa di Fano. Il ragazzo è accusato di tentato omicidio aggravato dai vincoli di parentela nei confronti di padre, madre e fratello sedicenne. La convalida del fermo appare un passaggio sostanzialmente scontato. Più rilevante, invece, quanto emerso davanti al giudice per le indagini preliminari.
A riferire l'esito dell'interrogatorio al Resto del Carlino è stato l’avvocato Andrea Floriani, difensore dell'indagato. "La prima cosa che mi ha chiesto sono state le condizioni dei familiari. Quando gli ho detto che erano vivi è scoppiato in un pianto liberatorio". Durante l'incontro col gip, il giovane ha confermato la linea già espressa precedentemente: un raptus di rabbia, maturato in un contesto familiare difficile e segnato da tensioni che andavano avanti da tempo. In particolare, avrebbe parlato di un'ira accumulata a lungo e della percezione di essere meno considerato dal padre rispetto al fratello. Il ventunenne ha detto che non aveva intenzione di uccidere. "È collaborativo – ha spiegato l'avvocato – ma è ancora molto confuso, con ricordi a tratti". Un elemento che apre all'ipotesi, già valutata dalla difesa, di un approfondimento medico-legale sulla capacità di intendere e volere.
In merito alla dinamica, restano ancora dei dubbi da fugare. Stando alle prime ricostruzioni, il giovane sarebbe andato in cucina, avrebbe preso alcuni coltelli e sarebbe poi salito al piano superiore, dove si è consumata l’aggressione colpendo in maniera non precisa le vittime. Diversamente da quanto emerso inizialmente, a dare l’allarme è stato proprio il fratello sedicenne, rimasto cosciente malgrado le ferite.
Nel frattempo resta grave il quadro clinico del padre, 46 anni, colpito alla testa, al collo e alla schiena. Dopo un intervento di neurochirurgia, è ricoverato in Rianimazione all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, in prognosi riservata. Meno gravi, ma ancora sotto osservazione, le condizioni della madre e del fratello sedicenne, entrambi ricoverati con prognosi non riservata.