“Abusi su aspiranti attrici minorenni”, denunciato regista: rischia processo per violenza sessuale

Il regista Federico Marsicano è accusato di molestie e abusi nei confronti di due giovani aspiranti attrici, commessi durante un casting. I fatti contestati risalirebbero al 2023.
L'uomo è comparso oggi, lunedì 16 marzo, davanti al Giudice dell'udienza preliminare di Verona. Il 54enne rischia il processo per violenza sessuale. I presunti abusi sarebbe avvenuti in una località della provincia scaligera.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Verona, l'uomo aveva organizzato due workshop presentandosi come produttore e regista di due film, che non risultano essere stati mai realizzati.
Come "responsabile del corso di formazione" avrebbe però abusato del potere che rivestiva in quel contesto, approfittando dell'inesperienza delle due giovani e costringendole a subire le molestie spacciandole per "esercizi" necessari allo scopo di diventare attrici più brave.
Le ragazze, riferiscono le associazioni, hanno sporto denuncia dopo aver avuto la conferma di comportamenti tenuti da Marsicano in altre occasioni, da altre professioniste del mondo dello spettacolo.
Nell'udienza odierna ci sono state le ammissioni delle parti civili, rappresentate dalle famiglie delle due ragazze, e assieme a loro anche dalle associazioni di tutela ‘Differenza Donna' e ‘Amleta'. L'udienza è stata poi rinviata al prossimo 22 giugno.
"Si tratta di condotte lesive della dignità, dell'incolumità psicofisica delle artiste e della loro libertà di autodeterminazione", sottolineano Differenza Donna e Amleta.
"Siamo molto soddisfatte – ha detto l'avvocata Teresa Manente, che rappresenta le due ragazze – del fatto che le associazioni siano state ammesse come parti civili. Ciò significa dare visibilità ad un fenomeno sommerso e purtroppo molto diffuso, quello delle violenze sessuali subite da donne nell'ambito del mondo dell'arte e dello spettacolo".