A che ora esce la graduatoria di Medicina, dove trovarla e cosa deve fare chi ha superato il semestre filtro

Sarà pubblicata domani, 8 gennaio 2026, la graduatoria nazionale di Medicina sul portale Universitaly. La graduatoria si baserà sul punteggio conseguito nei test e per ogni studente sarà indicata la sede universitaria alla quale sarà possibile iscriversi.
Lo scorso dicembre si sono ufficialmente conclusi i due appelli del test per il semestre filtro di Medicina, gli idonei sono risultati in tutto 25.450, di cui 22.427 solo per Medicina. Ora si attende la pubblicazione della graduatoria. Due le tornate previste per l'iscrizione, la prima l'8 gennaio, la seconda il 16. Le procedure sono state indicate nelle scorse settimane dalla ministra dell'Università Anna Maria Bernini con il decreto ministeriale n. 1115 del 22 dicembre 2025.
Nel decreto si legge che la graduatoria sarà pubblicata ore 16.00 dell'8 gennaio 2026 all'interno dell’area riservata del portale CINECA Universitaly. Si tratta di graduatorie nominative, articolate in nove sezioni afferenti a ciascuno dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico, in medicina e chirurgia; odontoiatria e protesi dentaria; e medicina veterinaria.
Ogni graduatoria è redatta sulla base del punteggio conseguito negli esami sostenuti, e per ogni studente è indicata la sede universitaria alla quale risulta immatricolabile, secondo le preferenze indicate. Gli studenti avranno tempo per iscriversi a partire da domani e fino al 14 gennaio.
Come fare dopo la pubblicazione della graduatoria
Entro il 15 gennaio ogni università, attraverso il proprio sito riservato, comunica al portale di CINECA – il consorzio interuniversitario italiano – i nominativi degli studenti iscritti. Si tratta di un passaggio fondamentale in vista della seconda tornata. Gli eventuali posti disponibili a seguito della mancata iscrizione degli studenti della prima tornata saranno assegnati a partire dal 16 gennaio.
Questa tornata riguarderà quindi tutti questi gli studenti che, in base al punteggio ottenuto ai test, non sono immatricolabili in una delle universitarie da loro indicate, ma potranno comunque procedere a iscriversi nelle sedi rimaste disponibili. "Lo studente concorre sui predetti posti in ordine di graduatoria", si specifica nel decreto. In questo caso gli studenti avranno tempo per iscriversi dal 21 al 24 gennaio.
Infine, una terza tornata è prevista per gli eventuali posti residui che dal 28 gennaio potranno essere utilizzati per le istanze di cambio di sede per gravi motivi e per le iscrizioni ad anni successivi al primo.
La denuncia: "Già pronti i ricorsi"
La posizione in graduatoria dipenderà dalla somma dei voti ottenuti nelle tre prove svolte dal candidato. Le tre prove vertevano su tre materie: Chimica, Fisica e Biologia, e ognuna si componeva a sua volta di 31 domande, a risposta multipla o a completamento. Tra i due appelli, di novembre e dicembre, sono stati promossi in Biologia oltre 21mila studenti, promossi in Chimica oltre 24mila partecipanti, promossi in Fisica oltre 11mila giovani.
Secondo il network legale Consulcesi & Partners, il semestre filtro, presentato come superamento del numero chiuso, ne riproduce gli effetti e li peggiora, "lasciando migliaia di studenti in un limbo e rischiando di inaugurare l'anno accademico con un ampio contenzioso". E prima della pubblicazione sono già stati annunciati i ricorsi al Tar: "Il nuovo sistema basato sul semestre filtro ha generato un paradosso evidente: solo il 10% degli studenti è riuscito a superare tutti e 3 gli esami di Chimica, Fisica e Biologia, con il rischio concreto della pubblicazione, domani 8 gennaio, di una graduatoria nazionale già compromessa e tutt'altro che improntata al merito".
L'avvocato Marco Tortorella, che patrocina i ricorsi di Consulcesi & Partners, spiega: "Il semestre filtro non è stato uguale per tutti, la frequenza è stata breve e spesso non in presenza, e si sono verificate violazioni dell'anonimato, fughe di notizie e quesiti errati o ambigui. La graduatoria sarà costruita su regole cambiate in corsa e su un percorso che non ha garantito le stesse condizioni a tutti. In queste situazioni, chi non verrà ammesso ha fondati elementi per far valere i propri diritti davanti ai giudici amministrativi".
Secondo gli avvocati, a pesare sugli esiti della graduatoria è "il livello di difficoltà anomalo degli esami del 20 novembre e del 10 dicembre 2025, le irregolarità segnalate durante le prove e un semestre che, nei fatti, non è mai stato realmente tale, durato poco più di un mese e mezzo e spesso svolto con modalità non omogenee tra atenei".