Ancora guai per Julian Assange. Dopo essere stato arrestato dalla polizia inglese lo scorso 11 aprile nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove era rifugiato dal 2012, il fondatore di WikiLeaks, attualmente detenuto nella capitale britannica, potrebbe doversela vedere di nuovo con le accuse di stupro e molestie sessuali che lo travolsero nel 2010. Il procuratore svedese, infatti, ha deciso di riaprire il caso, abbandonato nel 2017, per portare davanti alla giustizia l'informatore australiano prima della prescrizione, che scatterebbe nell'agosto del 2020. "Oggi ho deciso di riaprire le indagini. C'è ancora una probabile causa per il sospetto che Assange abbia commesso uno stupro", ha spiegato ai giornalisti il vicedirettore dei pubblici ministeri, Eva-Marie Persson. "La precedente decisione di chiudere l'inchiesta non era basata sulle difficoltà legate alle prove, ma sulle difficoltà che bloccavano l'indagine", ha aggiunto.

Assange, diventato famoso in tutto il mondo dopo che WikiLeaks, l'organizzazione di cui è cofondatore, ha reso di pubblico dominio nel 2010 oltre 251mila documenti diplomatici statunitensi, molti dei quali etichettati come "confidenziali" o "segreti" riguardanti la guerra in Iraq e Afghanistan, in quello stesso anno fu accusato di stupro, molestie e coercizione illegale, da parte di due donne, con cui avrebbe avuto rapporti non protetti durante una conferenza di Wikileaks a Stoccolma. Da allora cominciò una lunga vicenda legale. I giudici svedesi emisero il 18 novembre un mandato di cattura internazionale e Assange, che si trovava nel Regno Unito, si consegnò il 7 dicembre alla polizia di Londra. L'uomo fu poi liberato dopo circa una settimana in seguito al pagamento di una cauzione di 240mila sterline, ma gli furono imposte comunque delle restrizione alla libertà di movimento. Il 47enne giornalista e attivista, che nega le accuse definendo quei rapporti sempre consensuali, ha infine evitato l'estradizione in Svezia per sette anni dopo aver trovato rifugio presso l'ambasciata dell'Ecuador a Londra nel 2012. Ma il 47enne è stato prelevato dalla sede diplomatica il mese scorso e condannato a 50 settimane di carcere per aver violato le condizioni della libertà su cauzione. Anche gli Stati Uniti hanno chiesto l'estradizione di Assange dal Regno Unito per il suo presunto ruolo nel rilascio di materiale militare e diplomatico classificato nel 2010.