L’Agesci, l’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, si schiera apertamente contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini e la sua decisione di rifiutare l’approdo in un porto italiano delle navi SeaWatch e SeaEye, con 49 migranti a bordo, proprio nelle ore in cui Malta acconsentiva allo sbarco. L’Agesci, principale associazione scout, che riunisce 180mila scout cattolici in Italia, ha emesso un proprio comunicato dal titolo “Sempre in difesa dei diritti umani!” dopo le dure prese di posizione nello stesso senso dalle sezioni regionali della Sicilia, del Piemonte e, in ultimo, del Lazio.

“Crediamo che non sia accettabile lasciare per settimane, su una nave in mezzo al mare uomini, donne e bambini. – scrivono Barbara Battilana e Vincenzo Piccolo, presidenti del comitato nazionale Agesci, un uomo ed una donna a significare la parità di genere nell’associazione – Allo stesso tempo ribadiamo che qualunque manifestazione di dissenso debba inserirsi in una cornice di legalità e osservanza delle regole democratiche.”

La Battilana e Piccolo citano e fanno proprie queste parole papa Francesco: “Il rispetto della dignità di ogni essere umano è la premessa indispensabile per ogni convivenza realmente pacifica, e il diritto costituisce lo strumento essenziale per il conseguimento della giustizia sociale e per alimentare vincoli fraterni tra i popoli.” L’Agesci, dunque, dichiara ancora una volta di essere un’associazione impegnata a costruire ponti e non muri “attraverso la quotidiana azione educativa, guidata dai valori cristiani e dai principi dello scautismo” , per favorire “in particolare i soggetti più deboli e per favorire l’accoglienza”. Un vero e proprio schiaffo a Salvini che differenzia le persone in stato di bisogno al grido di “prima gli italiani”. Battilana e Piccolo chiudono la nota scrivendo che “come scout abbiamo il dovere di ascoltare chi cerca il nostro aiuto, restare saldi nei nostri principi nell’educazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi e metterci con umiltà al servizio degli ultimi.”

La presa di posizione dell’Agesci, che per ora non è stata seguita da altre associazioni scout, come il laico Cngei o la Federazione Scout d’Europa, cattolici ma con una visione più rigida dei propri cugini, è da leggersi anche con un segnale di appoggio alla Chiesa che, negli ultimi giorni, per bocca di numerosi vescovi, avevano espresso pareri negativi sul decreto sicurezza. In molti casi, i gruppi scout dell’Agesci sono, infatti, ospitati presso parrocchie ed i collegamenti tra l’associazione ed il mondo ecclesiale sono molto saldi fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1974.