La Brunetteide, pilastro epico di questa legislatura, è un'opera che non finisce mai di stupire. Per quanto ti affretti a narrarla c'è sempre qualcosa di nuovo, di sorprendente. Senza dubbio il capitolo più apprezzato della saga è stato quello intitolato "Brunetta contro i precari": allora il prode Ministro per la Pubblica amministrazione e per l'innovazione si trovò accerchiato da una fitta schiera di precari che volevano costringerlo a un pericoloso dialogo. Il protagonista, però, non si perse d'animo e, ricorrendo ai suoi superpoteri, li apostrofò con la formula magica "Siete la parte peggiore dell'Italia". Poi prese a darsela a gambe, riuscendo così a schivare il pericoloso attacco.

Per il nostro eroe, però, non c'è mai un briciolo di tranquillità. Al festival della cultura digitale "Medioera" di Viterbo altri pericolosi contestatori hanno cercato di infastidirlo ricorrendo a malefici sotterfugi, quali cori di protesta (cantati all'unisono, quindi più pericolosi) con annessi fischi, interruzioni durante i suoi appassionati discorsi e parole bisillabiche zeppe di ironia. Sembrava tutto finito, nonostante gli fosse vicino il fedele scudiero Mario Sechi, direttore de Il Tempo.

Show di Brunetta a Viterbo

Il Ministro Brunetta a Viterbo risponde ad un gruppo di contestatori

Brunetta pareva proprio soccombere, ma all'improvviso, quando i contestatori stavano per avere il sopravvento, ha trovato la forza dentro sé, magari ispirato dalla sua principessa Titti. E quindi giù duro:  "Forza, voi non lavorate, voi non lavorate. Siete dei poveretti". E poi: "Io sto dalla parte della gente. Non vi rendete conto di quanto siete disperati e disgraziati".  E ancora: "Forza ancora, ancora un po', ancora un po' (della serie "non fa male"). Posso tollerare anche qualche cretino". E infine il colpo di grazia al capo dei contestatori: "Cretino, cretino. Sono orgoglioso di consentire a questi cretini di urlare perché io sono un democratico". Si è concluso così il rusticano duello.

Qualcuno ha però ancora negli occhi il subdolo attacco mossogli da Giulio Tremonti durante la conferenza stampa di presentazione della manovra finanziaria. "E' proprio un cretino"- sbottò l'economista, potenziando il colpo con la sua erre moscia. Alla fine tutto fu chiarito e, per ora tutto tace. Ma chissà che nei prossimi capitoli della Brunetteide il nostro Ministro non ci sorprenda vendicando il dolente oltraggio.