Stava giocando tranquillamente con altri ragazzini della sua età nel parco della sua cittadina quando attorno a lui si sono presentati alcuni adolescenti più grandi ma tutti minorenni che lo avrebbero prima insultato e infine appeso ad un albero poco lontano con una corda stretta intorno al collo. È l'assurdo episodio di cui è stato vittima un bambino di appena 8 anni  in una piccola cittadina statunitense nello stato del New Hampshire, Claremont, e ora al centro di una delicata inchiesta della polizia locale.

Dietro la brutale e insensata aggressione, infatti, secondo la famiglia del  bimbo si nasconderebbe un attacco razzista."Lui era regolarmente insultato per essere mezzo-nero in un cittadina a stragrande maggioranza di bianchi e le azioni del gruppo di adolescenti non sono state casuali  ma intenzionali e premeditate", ha sostenuto la nonna del bimbo ai media locali, spiegando che l'accaduto le è stato riferito da un'altra nipotina di 11 anni che era presente al fatto.

Il branco di adolescenti si sarebbe avvicinato al un tavolo da pic-nic su cui si trovavano i piccoli e, dopo aver afferrato una corda che faceva parte di un'altalena con pneumatico, hanno afferrato al vittima appendendola poi ad un ramo di un albero vicino. Il bambino ha girato tre volte su se stesso prima di potersi togliere la corda dal collo. La mamma ha raccontato che il piccolo ha dovuto ricorrere alle cure mediche ospedaliere riportando lesioni serie al collo, come dimostrano anche alcuni scatti diffusi dalla famiglia. I parenti ora chiedono di fare giustizia e si scagliano contro la polizia locale che invece ha già definito il tutto una bravata mantenendo il massimo riserbo sul caso.