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Siria: Assad annuncia la sospensione delle operazioni militari, ma ad Homs è ancora strage

L'annuncio fatto dal Presidente siriano al segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. Ma attivisti e testimoni oculari parlano di un'altra dura repressione ad Homs: 16 morti.

Siria: Assad annuncia la sospensione delle operazioni militari, ma ad Homs è ancora strage.

Operazioni militari sospese in Siria?

La Siria annuncia lo stop delle azioni militari ma ad Homs è una nuova strage: almeno 16 morti

Il Presidente siriano Bashar al-Assad ha detto al segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che le operazioni militari contro i manifestanti in Siria “sono terminate”. A rivelarlo è il portavoce delle Nazioni Unite, Farhan Haq, secondo cui la decisione di Assad sarebbe giunta dopo un colloquio telefonico con Ban che gli chiedeva che “tutte le operazioni militari e gli arresti di massa cessino immediatamente” in Siria. Tuttavia non è chiaro se il blocco delle operazioni militari sia temporaneo o definitivo, dal momento che la Tv satellitare araba Al Arabiya, citando non meglio definiti “attivisti” e testimoni oculari, parla di almeno 16 morti nella città centrale di Homs: dopo il ritiro da Dayr az Zor e da Latakia, le autorità avrebbero concentrato la repressione in un’altra delle città simbolo della rivolta in Siria. Le violenze sarebbero avvenute dopo che diversi musulmani hanno partecipato ad una speciale preghiera durante il mese sacro del Ramadan. Viene, inoltre, riferito della presenza di carri armati all’esterno dei centri urbani di Hama, Daraa, Dayr az Zor.

La promessa di Assad di sospendere la repressione (notizia peraltro non ancora confermata) molto probabilmente non servirà a scongiurare la dura condanna da parte di Barack Obama, che dovrebbe sentire il presidente siriano in giornata per invitarlo, anzitutto, alla dimissioni. Ban Ki-moon ha invitato la Siria a dare piena collaborazione all’ indagine delle Nazioni Unite per le “gravi violazioni dei diritti umani“, ha detto il portavoce, e ha chiesto ad Assad di lanciare “un processo credibile e pacifico di riforme”. Lunedì si riunirà anche il Consiglio dei Diritti umani dell’Onu in sessione straordinaria per discutere della situazione nel Paese martoriato dallo scorso marzo dalle lotte intestine. La richiesta ufficiale di convocazione del Consiglio era stata presentata da USA, Unione Europea ed alcuni Paesi arabi: “Bisogna mantenere la pressione a causa del peggioramento della situazione” in Siria, avevano spiegato fonti diplomatiche, che fra i Paesi arabi coinvolti hanno citato Arabia Saudita, Qatar, Giordania e Kuwait.

Bashar al-Assad ha ereditato la carica di Presidente dal padre Hafiz, dopo la morte di quest’ultimo nel 2000 Secondo i gruppi per i diritti, la repressione del dissenso in Siria ha portato alla morte di 1.827 civili, mentre 416 le forze di sicurezza uccise in quella che le autorità hanno definito una campagna contro i terroristi e bande armate.

Approfondimenti: Bashar Al Assad, Siria

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