Riscuotevano le tasse per i comuni e le spendevano on line, 4 arrestati
Si erano accaparrati i bandi di gara per riscuotere le tasse per conto di diversi comuni calabresi, ma una parte di quei soldi non finiva mai nelle casse dell'amministrazione comunale bensì veniva utilizzata per uso personale soprattutto per fare shopping su internet. Per questo quattro imprenditori e amministratori di una società del cosentino sono stati arrestati questa mattina dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza con l'accusa di associazione per delinquere e peculato. Per due di loro si sono aperte le porte del carcere per gli altri due emesso un mandato di custodia cautelare ai domiciliari. L'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza e condotta dalle Fiamme Gialle ha accertato che negli ultimi dieci anni la società dei quattro arrestati era riuscita a sottrarre ai comuni interessati oltre 15 milioni di euro.
Comuni in dissesto per i mancati guadagni – La società in questione infatti esercitava la propria attività di riscossione per conto di circa 80 amministrazioni comunali soprattutto delle Province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia. Secondo gli inquirenti l’appropriazione di danaro pubblico avveniva soprattutto effettuando acquisiti on-line su siti e per ricaricare carte postepay in uso agli amministratori della società. Grazie a questa condotta illecita numerosissimi comuni della zona si sono ritrovati in stato di dissesto a causa dei mancati introiti tributari.