Doveva entrare in vigore lo scorso primo gennaio, ma al momento il Bonus Mamma Domani, un aiuto da 800 euro da erogare in un'unica soluzione alle neo-mamme che partoriranno entro la fine dell'anno, risulta bloccato, in poche parole è impossibile fare domanda per ottenerlo. A quasi tre mesi dall'entrata in vigore, quindi, le neo-mamme si ritrovano a combattere contro la burocrazia italiana che, nonostante i fondi per il bonus siano stati correttamente stanziati dalla legge di bilancio approvata lo scorso dicembre, blocca l'erogazione del voucher a causa di impedimenti tecnici: sembra infatti che l'Inps non abbia ancora potuto predisporre la piattaforma per presentare la richiesta e che per avviarla saranno necessari dai due ai tre mesi, quindi potrà essere operativa verso maggio 2017. Il clamoroso ritardo sembra essere stato causato dalla mancanza dei criteri per l'accesso alla nuova misura, elenco richiesto lo scorso gennaio dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, al ministero. Secondo Boeri, infatti, i criteri sono necessari per "garantire l'operatività nel tempo più ravvicinato possibile".

Sebbene la norma per la concessione del bonus da 800 euro sia stata scritta in maniera molto semplice, l'Inps sostiene sia però troppo generica da tradurre nella pratica e per questo motivo avrebbe richiesto delle specifiche. Dal ministero soddisfano la richiesta dal presidente dell'Inps lo scorso 25 gennaio, ma anche in questo caso i parametri individuati dal dicastero non fornirebbero adeguate risposte ai dubbi sollevati dall'istituto di previdenza sociale – ad esempio l'applicazione della normativa in caso di parto gemellare – e dunque l'Inps invita i tecnici a chiarire alcuni punti. Quest'ulteriore richiesta viene soddisfatta a inizio marzo e solo da quel momento, quindi, l'Inps ha potuto provvedere a far partire i lavori per l'adeguamento della piattaforma online. Ulteriori ritardi permettendo, le donne che diventeranno mamme entro la fine del 2017 otterranno comunque il bonus da 800 euro, ma dovranno attendere almeno maggio per poter inoltrare la domanda, oltre ai tempi tecnici dell'erogazione successivi alla convalida della pratica da parte dell'Inps.