Da venerdì 17 a domenica 19 febbraio si svolgerà a Rimini il congresso fondativo di Sinistra Italiana, alla presenza dei deputati Nicola Fratoianni e Pippo Civati, della presidente della Camera Laura Boldrini, del governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, del sindaco di Napoli Luigi De Magistris e del leader della Fiom Maurizio Landini. Il congresso sarà "dedicato alle giovani generazioni" e mira a concludere il processo di nascita del partito Sinistra Italiana, affacciatasi nel panorama politico italiano nel novembre 2015 con la costituzione di un gruppo parlamentare che ora conta in tutto 40 membri tra deputati e senatori eletti in Sinistra Ecologia e Libertà e molti transfughi del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.

Sinistra Italiana mira a dare una voce "alle giovani generazioni umiliate, sfruttate e derubate di un pezzo di futuro" e a sostenere un programma politico che faccia leva soprattutto su politiche economiche e sociali che possano modificare l'attuale condizione dei giovani italiani. "Daremo vita ad un partito, che per noi significa strumento di riscatto e di emancipazione, per costruire giustizia sociale, redistribuire reddito e ricchezza, liberare il lavoro dallo sfruttamento e dalla precarietà, tutelare i beni comuni e l’ambiente, conquistare diritti", spiegano i membri di Sinistra Italiana, aggiungendo che "per farlo dobbiamo dialogare con tanti che con noi condividono obiettivi e ideali: con le altre forze politiche, con l'associazionismo, con le reti sociali e i saperi diffusi di questa nostra Italia da troppo tempo ostaggio di una politica senza serietà e senza visione". Il congresso fondativo terrà impegnati 680 delegati nazionali di tutta ItaliaTra i 680 delegati nazionali, insieme a rappresentanti locali di tutte le forze politiche che confluiranno in Sinistra Italiana, ovvero di Sel, Futuro a Sinistra, Sinistra Lavoro e Act!.

Nel corso dei lavori di apertura del congresso, Sinistra Italiana ha ribadito la sua contrarietà a un'alleanza con il Partito Democratico, a meno che il Pd non si decida a "svoltare a sinistra". "Mai con Matteo Renzi, porte chiuse", ha sostenuto Fabio Mussi, presidente della commissione Progetto, aprendo il congresso a Rimini. "Mai con Renzi non perché sia antipatico. Oddio, simpatico non è, ma perché abbiamo sperimentato ciò che pensa e vuole e qual è la sua democrazia del potere. Renzi si muove come un avventuriero con lo spirito di un giocatore d'azzardo: il Pd precipita verso un congresso convulso. Non so prevedere cosa accadrà, se vira a sinistra bene, si apre l'opportunità nuova di una relazione, anche se mi sembra questa un'opzione remota", spiega Mussi sottolineando dunque che Sinistra Italiana dà "massima disponibilità a una convergenza ad alleanze politiche ed elettorali ma non si pensi che qualunque sia l'esito all'interno del Pd l'alleanza è inevitabile. Non ci mettiamo in attesa che qualcuno ci metta in lista, senza svolta a sinistra faremo la nostra autonomia".

La posizione di Mussi sembra essere condivisa sia dalla platea presente al congresso, che ha accolto le parole di Mussi con un applauso, sia da Nichi Vendola e Alfredo D'Attorre, mentre Nicola Fratoianni ha ufficialmente aperto all'alleanza con il nuovo movimento politico di Giuliano Pisapia, "Campo Progressista", presentato pochi giorni fa a Milano.