Mentre da Parigi fanno sapere di non aver mai sospeso Schengen e di considerare “regolare” quanto sta accadendo alla frontiera di Ventimiglia, in Italia è altissimo il livello dello scontro politico sul tema dell’immigrazione. Ufficialmente il Governo ha manifestato l’intenzione di “tenere il punto” sulla questione delle quote di profughi da ripartire negli altri Paesi membri (Renzi ha poi parlato di un “piano B” nel caso in cui le richieste italiane non fossero accolte), ma resta molta incertezza soprattutto sui tempi lunghi dei negoziati e sui limiti a lungo termine del piano per fronteggiare l’accoglienza. Lega e M5S invece insistono per una sospensione unilaterale di Schengen e per la linea dura, attaccando il Governo italiano “tenero” nei confronti degli altri Paesi europei che sembrano mostrare un sostanziale disinteresse per quanto sta avvenendo sulle nostre coste.

A tirare le fila della proposta del Movimento 5 Stelle è il deputato Manlio Di Stefano, in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. Nella lettura di Di Stefano, Renzi e Alfano dovrebbero pretendere dal Governo francese il rispetto della legge e portare questa iniziativa fino alle estreme conseguenze: ritirare l’ambasciatore da Parigi, bloccare il contributo italiano alla Ue, chiudere Schengen e lasciare liberi i migranti di svalicare clandestinamente. La Francia, spiega Di Stefano, “si sta macchiando di un crimine contro il diritto europeo ma anche contro l'umanità”

La terrificante situazione dei migranti ai valichi di frontiera è un'offesa alla storia del vecchio continente. I nostri portavoce liguri sono andati direttamente a parlare coi migranti a Ventimiglia e quanto ci riportano è agghiacciante, si tratta infatti di persone che risiedevano già, seppur clandestinamente, in Francia, alcuni hanno scontrini di Parigi a testimoniarlo. La gendarmeria francese sta letteralmente rastrellando le sue città e deportando i clandestini, con furgoni, oltre il confine italiano affermando che gli stessi debbano stare da noi perché approdati in Italia. Peccato che, sia vero o meno, gli accordi internazionali parlino chiaro e dicano che il migrante va trattenuto dove viene identificato per la prima volta, quindi in Francia e non in Italia in questo caso. Ma com'è sta storia, l'Accordo di Dublino vale solo quando fa comodo a loro? Dov'è il Ministro degli Interni Angelino Alfano? Dov'è Matteo R.? Se gli è rimasto un briciolo di dignità (sulle competenze non mi interrogo nemmeno), volino subito dal Ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve e dal Primo Ministro Manuel Valls e pretendano il rispetto della legge. Se non ascoltati blocchino subito i fondi italiani di partecipazione all'Unione Europea, blocchino Dublino lasciando liberi i migranti di svalicare clandestinamente dai confini, ritirino il nostro ambasciatore a Parigi e chiudano subito Schengen bloccando di fatto la frontiera ai cittadini francesi, dopo qualche ora, qualche chilometro di code e le lamentele degli stessi, vedremo se qualcuno in Francia si sveglierà. Il genio di Firenze parla di Piano B? Qui serve un piano R, erre come rispetto. Altro che "Liberté, Égalité, Fraternité", Affanculè!"