Quando ci si presenta agli altri soprattutto all'estero è sempre bene fare una bella figura magari presentando un biglietto da visita con tanto di titoli e onorificenze, ma quello mostrato dal miliardario cinese Chen Guangbiao sembra davvero fuori dal comune. L'imprenditore orientale, che ha presentato anche un’offerta da un miliardo di dollari per acquistare il quotidiano statunitense New York Times, rifiutata, infatti al termine di una conferenza stampa nella Grande Mela ha iniziato a dispensare a tutti i giornalisti che si trovavano a tiro un vistoso e lungo biglietto da visita con tutti i suoi meriti. Il primo tra i titoli elencati è un ben poco modesto "Personalità più influente della Cina" seguito da altrettanti poco umili titoli di "leader morale della Cina", "primo promotore di una Cina a bassa emissione di anidride carbonica e protettore dell’ambiente", "primo esperto di demolizioni rispettose dell’ambiente in Cina". Ma anche da titoli come "filantropo più prominente della Cina", "eroe dei soccorsi ai terremotati della Cina" e "filantropo più carismatico della Cina" e così via.

A caccia di pubblicità – Quella del filantropo è una definizione che del resto sembra stare particolarmente a cuore a Guangbiao che si è presentato in conferenza stampa con due donne che si erano date fuoco per protesta a Tienanmen nel 2001 e rimaste sfigurate. "Siccome sono un grande filantropo, le ho portate con me negli Stati Uniti per farle operare da un grande chirurgo plastico" ha spiegato Chen che si sta facendo notare da tempo per diverse iniziative mediatiche.