Ogni anziano che incontrate in giro per la città ha un'intera biblioteca nella pancia. Se riuscissimo a rinnamorarci della memoria i nostri anziani sparsi nei mercati, quelli che faticosamente risalgono le scale di un ufficio postale e quelli che sorridono commossi ad ogni bambino che incrociano sul marciapiede sarebbero i tesori delle nostre città, da raccontare nelle guide per chi viene da fuori. Forse per questo il piccolo gesto di William Harris, un autista di bus nella verdissima Cork che in terra irlandese ha deciso fermare il bus, alzarsi dal suo posto di guida e scendere per allacciare le scarpe a un'anziana signora è un'impresa minima che profuma della cura e della storia dei tempi. E fa bene al cuore.

La foto l'ha scattata Clara Ní Bhriain, una studentessa universitaria che, pubblicandola su Facebook, ha voluto sottolineare come quel piccolo gesto le abbia svoltato la giornata: Clara racconta che l'autista ha avvisato l'anziana di avere le scarpe slacciate e, dopo avere capito che la signora era troppo instabile per riuscire a chinarsi, "ha spento la vettura ed è sceso". L'immagine di William accovacciato sotto la gamba sottile della signora e la mano di lei che gli tiene la spalla come appoggio e per gratitudine è la fotografia della cura. Del prendersi cura come coraggio di inginocchiarsi per accarezzare le fragilità degli altri, di chi sa bene quanto conti trovare il tempo per occuparsi delle persone, più che per le cose.

Ci vorrebbero convincere che la gentilezza e la premura per gli altri siano gli effetti di una molliccia debolezza che non funziona con i nostri tempi. Ci vorrebbero fare credere che con l'avanzare delle difficoltà e della disperazione ci salveremo solo se impareremo a essere più egoisti. Ci dicono, in molti, che non bisogna farsi distrarre troppo dai bisogni degli altri per risparmiare energie da dedicare a noi e, al massimo, a quelli più vicini a noi. In un tempo in cui il federalismo più pericoloso sembra essere quello delle responsabilità (schiere di persone preoccupate dal fatto che il proprio quartiere sia tranquillo, che il proprio condominio non abbia troppe beghe o addirittura che semplicemente il proprio pianerottolo risulti in ordine) un autista che ferma il bus per rivendicare il dovere di prendersi cura è un esploratore della felicità.

Quando il bus è ripartito, racconta Clara, la signora ha mandato al bus un bacio soffiato con la mano. In quel bacio c'è il lato migliore del mondo.