La polizia di Londra ha reso noto che è salito a 79 il bilancio “tra morti e dispersi” dell’incendio alla torre. Ma non è tutto, perché “il numero delle vittime potrebbe aumentare ancora”. L’annuncio è del comandante della polizia Stuart Cundy che ha rilasciato le nuove dichiarazioni ufficiali in merito al gravissimo fatto di cronaca avvenuto la scorsa settimana all’esterno di Scotland Yard. L’ultimo bilancio era fermo a 58 tra vittime e dispersi. Cundy ha precisato che il nuovo numero potrebbe comunque rischiare di aggravarsi nel corso dell’indagini ancora in corso sul dramma della Grenfell Tower. “Le operazioni di ricerca nell’edificio di 24 piani proseguono. E’ tutto incredibilmente angosciante per le famiglie” ha spiegato.  E ha aggiunto che "è difficile descrivere la devastazione che il fuoco ha causato", assicurando che le autorità stanno lavorando per rendere "il più' veloce possibile" l'identificazione delle vittime, ma ha evidenziato ancora una volta la complessità di uno scenario così estremo. Cundy ha poi assicurato che le autorità stanno indagando sulla dinamica dell’incendio.

Il rivestimento vietato negli USA per la Grenfell Tower

Il rivestimento finito sotto accusa nell'incendio era stato vietato negli Usa per l'utilizzo nei grattacieli. Lo ha rivelato il Times secondo cui l'indagine penale si concentrerà fra l'altro proprio su questo aspetto. I pannelli in alluminio installati con funzione isolante ed estetica nella torre durante la recente ristrutturazione sono prodotti dalla impresa americana Reynobond e la società a cui era stato appaltato il lavoro avrebbe optato per quelli più economici, con uno scheletro di materiale plastico. Una versione “scelta per piccole strutture commerciali e non per condomini o ospedali”.